Proteste
Un master sulla scienza dei dati sull’asse tra Lucca e Firenze
Il professor Massimo Riccaboni «L’analisi dei big data può dare risposte importanti anche per la battaglia contro il Covid»
lucca
Sta per partire la collaborazione tra Imt e l’Università di Firenze sotto il segno della “Data science”, la scienza dei dati. Si tratti di un master di secondo livello organizzato dalle due strutture che vedrà gli studenti impegnati a Firenze per i corsi introduttivi e a Lucca per quelli avanzati.
A seguire l’iniziativa è stato il Massimo Riccaboni, professore di economia a San Francesco. Che spiega, con alcuni esempi, l’importanza dell’analisi dei dati. «Elaborando il contenuto di una serie di dataset professionali siamo ad esempio in grado di valutare le cosiddette “imprese zombie”, cioè non solo di predire le possibilità di un’impresa di sopravvivere, ma anche di individuare quelle (zombie, appunto) che assorbono risorse senza produrre valore. Oppure possiamo analizzare la probabilità di un’impresa di esportare verso i Paesi esteri. O, ancora, valutare quali profili professionali possano avere più sbocchi lavorativi». I ricercatori lavorano su una grande mole di dati, creando previsioni. Anche su questioni di grande attualità: «Grazie a una serie di database approfonditi sulle sperimentazioni - continua il professor Riccaboni - siamo in grado di analizzare le possibilità di successo dei trial clinici. Compresi quelli dei farmaci per il Covid».
Riccaboni è a Imt fin dal 2011 e sa individuare quali sono i punti di forza degli Alti studi: «Soprattutto - dice - la collaborazione fra discipline diverse. Affrontiamo i problemi con un approccio multidisciplinare. Pensiamo appunto al Covid: è una questione sanitaria, economica, psicologica, digitale. Dobbiamo affrontarla da molteplici punti di vista, guardando sempre avanti». —
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