Sicurezza
Tribastone e la lotta al Covid, tra pc e lezioni a distanza
lucca
Mirco Tribastone, 40 anni, è il più giovane tra i professori della governance accademica, la squadra che affianca il direttore Pietro Pietrini nella gestione dell'istituto. Originario di Ragusa, come rivela il cognome diffuso quasi esclusivamente nella città siciliana, nella sua isola si è laureato in ingegneria informatica – all'università di Catania - prima di spiccare il volo verso l'Europa. Nel 2010 ha conseguito il dottorato di ricerca in informatica a Edimburgo, ottenendo poco dopo il primo incarico accademico come assistente nell'ateneo di Monaco per diventare poi professore associato nell'università di Southampton. E dal Regno Unito il passo successivo è stato l'incarico in Imt, dove è professore associato dal dicembre 2014 e delegato alla didattica, all'alta formazione e ai servizi informatici. Campi già delicati e importantissimi in situazioni di normalità, con lo scoppio della pandemia si sono rivelati ancora più centrali e impegnativi. La scuola ha infatti messo in atto un rilevante piano di aggiornamento delle infrastrutture informatiche insieme con un protocollo di sicurezza, ulteriormente perfezionati in vista della ripresa dell'anno accademico 2020-21, che inizierà ufficialmente dopo la metà di novembre. Tra i cambiamenti effettuati l'adattamento degli alloggi del Campus di piazza San Francesco da doppi a singoli, in quanto in ogni camera può soggiornare un solo ospite. Agli studenti, poi, viene fornito un computer per seguire le lezioni dalla propria camera perché, fino a nuove disposizioni, è obbligatoria la didattica a distanza anche se sono presenti, vivendo lì. E poi tante altre misure che consentono all'ateneo di garantire l'intera attività, nonostante la pandemia.
«Non è stato facile – dice Tribastone – ma siamo pronti, in grado di fronteggiare un'emergenza più a lungo termine, sperando che non sia necessaria e che finisca presto». Proprio le previsioni per fronteggiare l'emergenza si basano su calcoli matematici come quelli che il professore informatico studia da anni. Il suo settore di ricerca è infatti lo sviluppo di tecniche efficaci per l'analisi di modelli complessi su larga scala, che possono riguardare quindi tanti campi di applicazione, compresi i vari conteggi relativi al contagio. Sposato, una figlia, Tribastone vive a Lucca dal 2014. «Ma conoscevo già la città – racconta – e me ne ero innamorato. Quando è arrivata l'occasione di venirci a lavorare e ad abitare, ne sono stato felicissimo. E non mi sono pentito: c'è un'ottima qualità della vita. Cosa mi piace di più? Le belle pedalate in bicicletta che si possono fare qui». —
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