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Don Damiano: «Sono negativo ora riprendo a dire le messe»

n.n.

Il parroco di Segromigno e dei paesi vicini ha aspettato sedici giorni per avere il risultato del tampone “in uscita”

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CAPANNORI

«Finalmente la Asl mi ha dichiarato che sono guarito. Una bella notizia». Don Damiano Pacini, parroco della comunità Santa Gemma di Segromigno dopo oltre due settimane ha sconfitto il Covid. «Ho dovuto attendere 16 giorni per avere la risposta del tampone che ha riscontrato la mia negatività e la fine della quarantena».

Da ieri il prelato ha già ripreso la sua attività pastorale, comprese le messe che non sono vietate dall’ultimo Dpcm ma con l’autocertificazione e nel rispetto delle regole anti contagio. Don Damiano ha contratto il virus il 26 ottobre. La scoperta è avvenuta dopo che una suora del convento di Santa Gemma è risultata positiva da un test eseguito a campione. Il prete, visto che aveva celebrato messe comuni, ha fatto un tampone risultando positivo al Covid.

«Ho cominciato ad accusare alcuni sintomi simili all’influenza, un po’ di febbre e spossatezza, ma sono stato abbastanza bene, niente di grave ringraziando il Signore. Sono stati però 21giorni lunghi in attesa della guarigione e della risposta al tampone, ma ho ricevuto tanto calore, messaggi e un video dei bambini che mi si sono stati vicino. Adesso pregherò ancora più forte per tutti i malati di Covid».

Don Damiano ha subito attivato il protocollo sanitario informando i contatti stretti e rinviato le ceromonie come le cresime in programma a novembre. «Voglio ringraziare tutti per la vicinanza e l’affetto della comunità non lascerà mai soli i malati e i più bisognosi. Adesso potrò riprendere a dire le messe in presenza e con tutte le precauzioni necessarie, anche se stiamo studiando modalità telematica utilizzando i social network». A marzo il parroco di Segromigno, San Colombano, Camigliano, Tofori, S.Andrea Caprile e S.Pietro a Marcigliano aveva ripristinato una vecchia usanza facendo risuonare ogni mezzogiorno le campane come segno di vicinanza ai fedeli nel periodo di emergenza sanitaria del coronavirus. «Purtroppo siamo di fronte ad un’altra ondata - dice don Damiano - serve un cambiamento dentro di noi per superare anche questa crisi, un ritorno ai valori della convivenza, dello stare insieme, del sostegno reciproco». —

n.n.

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