La manifestazione
Ex manifattura: il Comune chiede modifiche a Coima
Serve un nuovo project financing per valutare fattibilità e interesse pubblico Dall’opposizione l’attacco di SiAmo Lucca: «Noi lo diciamo da mesi»
lucca
Il Comune o ha chiesto a Coima Sgr di apportare modifiche a tutti i documenti che costituiscono la proposta di progetto per la parte sud della Manifattura. L’amministrazione ha precisato che non si tratterà di un mero aggiornamento della proposta di febbraio 2020 bensì di una nuova proposta di finanza di progetto corredata di tutta la documentazione indispensabile alla valutazione di fattibilità e la rispondenza all’interesse pubblico.
«L’amministrazione comunale – si legge sulla nota di Palazzo Orsetti – sta lavorando da mesi perché importanti capitali privati e pubblici possano essere impegnati nel recupero della parte sud della Manifattura, un progetto che non può essere considerato disgiunto dal recupero e dalla riqualificazione dell’intero complesso architettonico che, nelle intenzioni di questa amministrazione, avrà una prevalente destinazione culturale e pubblica come già stabilito dal 2016. Qualsiasi proposta alternativa che non voglia restare strumentale a determinare fallimento del progetto o velleitaria deve infatti partire da finanziatori e finanziamenti certi e da una sostenibilità nel tempo che produca, non solo un immobile restaurato, ma un complesso urbanistico vivo, in grado di sostenersi senza creare passività a carico dei contribuenti. Alcuni esponenti politici e della società civile portatori di interessi particolari, non altrettanto trasparenti rispetto alle finalità decisamente lineari e definite dell’amministrazione comunale e sicuramente poco coincidenti con il bene comune, sembrano più interessati al fallimento del progetto di recupero del grande immobile piuttosto che a sperare che la complessa trattativa e la successiva gara con partner pubblici e privati interessati possa andare in porto. Per questo motivo descrivono scenari occulti, malevoli e romanzeschi. Chiedono poi all’amministrazione valutazioni a priori, prima che con gli atti come è tenuta a fare con le proposte progettuali. Il Comune di Lucca parla in quanto ente pubblico prima di tutto con gli atti e ha l’obbligo di pubblicare delibere degli organi e determinazioni dirigenziali sull’albo pretorio. Inoltre ha da sempre condiviso ogni documento prodotto su questo tema con i consiglieri di opposizione che ne hanno fatto richiesta. Tutti i documenti sono quindi da sempre accessibili a chiunque con modalità pressoché immediate».
Avevamo ragione noi allora: può essere letto così il commento che arriva dl gruppo di opposizione SiAmo Lucca: «Prima il sindaco e la sua maggioranza ci attaccano dicendo che facciamo solo allarmismo e lavoriamo per far saltare tutto, ora emerge la verità: ovvero che Tambellini si è accorto che il project financing per l’ex Manifattura proposto da Coima non può essere accolto così com’è, perché mette a rischio le casse comunali, a causa della mancata entrata dei ricavi dai parcheggi di via del Pallone e piazza Cittadella per 50 anni. Sposando dunque la tesi che sosteniamo da diversi mesi. Allora non siamo noi gli ostruzionisti, ma al contrario quelli che, grazie allo studio delle carte, sono arrivati per primi al punto dolente. Ne andiamo fieri, ma teniamo alta l’attenzione. Il tempo ci sta dando ragione, così come la coerenza della nostra posizione che stiamo mantenendo fin dall’inizio di questa vicenda. Ci dispiace poi per l’assessore Mammini, un’altra che inveisce contro di noi, ma confermiamo che se oggi la città può discutere del progetto e ne conosce i dettagli, questo è solo per merito nostro. Tra pochi giorni presenteremo la nostra proposta alternativa al recupero dell’ex Manifattura, una proposta che sia maggiormente compatibile con le funzioni di cui ha bisogno il centro storico per il suo rilancio». —
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