La protesta
Sant’Anna, rally notturno nel parco: sui tavolini resti di cena e bottiglie rotte nell’erba
LUCCA. Divieto di assembramento, distanziamento sociale e coprifuoco negli orari notturni. Norme rigide imposte dai decreti che tutti i toscani sono tenuti a rispettare in questo periodo di emergenza sanitaria, ma che sembrano non esistere nel contesto di viale Einaudi e via Matteotti, nella zona più sotto i riflettori del popoloso quartiere di Sant’Anna. Qui la notte è caratterizzata da schiamazzi, cene improvvisate, partite di basket con annesso tifo e poiché spesso qui la realtà supera ogni fantasia, ecco anche una vera e propria gara di rally all’interno del parco verde antistante il campo sportivo.
La notte tra sabato e domenica vissuta da chi risiede nelle vicinanze del parco è stata l’ennesima caratterizzata da urla e rumori dei soliti noti.
L’ultima trovata, alla faccia delle norme anti covid e della zona rossa, è l’organizzazione di quello che è apparso un vero rally non autorizzato, con auto che si rincorrevano all’interno del parcheggio, con sgommate e “freni a mano” che hanno sciupato parte della pavimentazione del parco. Qualcuno ha immortalato la “gara” facendo foto dalle finestre di casa propria, che hanno poi fatto il giro delle chat wathaspp dei residenti.
Dalle immagini si notano due auto, una bianca e una rossa (le testimonianze parlano di tre “sfidanti”) che si inseguono. Il parcheggio del parco era indubbiamente il punto più spettacolare per le sue curve strette e il terreno fangoso, ma non era l’unico, perché pare siano più volte entrati e usciti da via Matteotti e viale Einaudi.
«Se queste avessero incrociato altre auto nelle vie del quartiere, ci sarebbe stata alta probabilità di incidenti», commentano alcuni abitanti spettatori, loro malgrado, svegliati dalla sfida al volante in pieno orario di sonno (testimoni parlano di un intervallo di orario 21.30- 23.30).
A tenere alta l’attenzione sugli spazi verdi e sulla sicurezza nel quartiere è ancora una volta l’associazione Parco Sant’Anna, puntualmente informata e sempre più riferimento sul territorio. Domenica all’alba, alcuni suoi volontari hanno raggiunto il parco per visionare lo stato di manutenzione e di cura del parco, e per vedere da vicino le tracce della notte brava da poco finita. Oltre al rally, si è preso atto di altri segnali di inciviltà e di danni. Sui tavolini di legno e a terra palesi “resti” di cene con pizze accompagnate da alcol e birra. Nei pressi del “ponticello” di legno, evidenti resti di bottiglie di vetro andate in frantumi, che rappresentano un serio pericolo per i bambini quando nelle ore diurne si trovano a giocare. Il fossato, necessario per lo scorrimento delle acque piovane e quindi per la manutenzione dell’area verde, è ostruito da tronchi e componenti metallici smontati dalle porte da calcio dell’attuale campo polivalente. Cosa fare? I vigili urbani hanno presidiato il parco per diversi minuti e lo hanno trovato deserto. Poco dopo il loro spostamento al presidio di un’altra zona, il parco si è improvvisamente ripopolato. L’associazione Parco Sant’Anna proseguirà nella propria opera di sensibilizzazione verso cittadini e non rinuncerà al proprio ruolo di collante tra abitanti e istituzioni alla ricerca di soluzioni. La prima richiesta, già indirizzata all’amministrazione comunale tramite mail, è di attivarsi con le telecamere di sorveglianza installate e pubblicizzate dal Comune, per rintracciare i colpevoli, anche identificando le targhe dei partecipanti al “rally” non autorizzato. —
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