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Gestore unico per i rifiuti Ma non a Lucca e in Valle

Gestore unico per i rifiuti Ma non a Lucca e in Valle

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La rivoluzione (dei rifiuti) può attendere. Il nuovo gestore unico RetiAmbiente entrerà in attività il 1° gennaio prossimo, ma non in Garfagnana e a Lucca, dove gli affidamenti rispettivamente a Gea e Sistema Ambiente sono destinati ad andare avanti ancora per diversi anni.

Venerdì l’assemblea dell’autorità di ambito Toscana Costa ha approvato l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani a RetiAmbiente, la società interamente pubblica partecipata dai 100 comuni dell’ambito delle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno (esclusa Val di Cornia).

Dopo anni di discussioni, anche accese, sulla modalità di affidamento più adeguata a tutelare le realtà e le esperienze gestionali create dai Comuni nel corso del tempo e contemporaneamente avviare percorsi di efficientamento del servizio, nel corso del biennio 2018 - 2019 si è andato consolidando uno spirito di comune accordo, tra tutti i sindaci, nell’andare verso l’affidamento del servizio ad una società interamente pubblica. RetiAmbiente sarà la capogruppo ed avrà i compiti connessi alla realizzazione e gestione degli impianti, nonché assumerà le funzioni amministrative di interesse comune.

Le attuali società operative locali, cioè Ascit ( Piana e Mediavalle), Ersu (Versilia), Esa (Isola d’Elba), Geofor (provincia di Pisa), Sea Ambiente (Viareggio), Rea (bassa Valdicecina), Base (Bagni di Lucca), controllate interamente da RetiAmbiente avranno il compito di svolgere i servizi di raccolta e igiene urbana sul territorio dei comuni già oggi serviti.

RetiAmbiente inizierà a svolgere il servizio dal 1° gennaio 2021 ed inizialmente opererà su circa il 70 % del territorio. In funzione dello stato giuridico e delle incombenze in essere, per le società Aamps di Livorno, Asmiudi Massa e Nausicaa di Carrara l’ingresso in RetiAmbiente è differito al 2022. Per Gea, invece si va al 2025, e per Sistema Ambiente al 2029. Tale scansione temporale differenziata, che si è resa necessaria ed è l’unica adesso oggettivamente sostenibile, non esime tuttavia tali gestori dall’operare di concerto con RetiAmbiente. —

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