Il Tirreno

Lucca

scannerini (forza italia) 

«Serve chiarezza sugli spostamenti tra i vari comuni»

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CAPANNORI

«Sindaco, abito a Capannori ma vicino al confine, posso andare a fare la spesa a Porcari o a Lucca, posso uscire dal mio comune per fare acquisti?».

La domanda è una delle più ricorrenti tra quelle che i cittadini capannoresi hanno fatto al sindaco Luca Menesini in merito ai chiarimenti sull’ultimo Dpcm dopo che anche la Toscana è finita in zona arancione (e da domenica sarà in rossa). Il provvedimento anti Covid obbliga a fare la spesa nel proprio comune di residenza. Ma chi abita ad un tiro di schioppo dal comune limitrofo e prima delle nuove restrizioni era abituato a fare la spesa all’Esselunga a Porcari o ai supermercati più vicino al confine con Capannori ma in territorio lucchese finisce per percorrere più chilometri. Con un effetto contrario a quello che dovrebbe scaturire dal decreto del governo che indica il criterio della “prossimità” dalla propria abitazione ma con il limite di non uscire dal comune.

Un paradosso sollevato dal consigliere provinciale e comunale Matteo Scannerini di Forza Italia che propone di adottare il criterio della distanza e non della residenza. Anche per la particolare conformazione del territorio capannorese. «Nello scorso lockdown, seppure tardi, prevalse il buonsenso. Si consentirono, quasi al termine del periodo di confinamento, gli spostamenti fuori comune per raggiungere attività in linea d’aria più vicine. Anche adesso ci si aspettava che, per questa seconda ondata, questo punto fosse chiaro ed appurato. Invece no. Risiamo da capo. Con la gente che non riesce a capire se, varcando il confine, rischia la multa oppure no. La maggioranza degli amministratori continua a chiedere l’adozione della soluzione che è la migliore: valutare una distanza massima di allontanamento dal domicilio. In questo modo ognuno può raggiungere il proprio panettiere, ristorante, parrucchiere, bar ecc. di fiducia senza incorrere in sanzioni. Dalla Regione ci aspettiamo una presa di posizione chiara e netta, su questo tema, quanto prima. Il presidente Eugenio Giani faccia chiarezza». —

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