Toscana
La targa straniera dell’auto porta i militari alla gang
LUCCA
Un’intuizione nello stile dei grandi detective come Jules Maigret porta, con l’aiuto della tecnologia, dritti alla pista della gang transnazionale. E il primo colpo commesso allo sportello bancomat ATM all’ufficio postale di Gallicano risulta determinante. Perché il magistrato inquirente, il sostituto procuratore Antonio Mariotti, chiede e ottiene il watchdog dei passaggi delle auto a monte e a valle nella notte del 15 settembre, la data del furto con la tecnica informatica del jackpotting. Ed emerge che quella notte a quell’ora in quella zona c’era una Bmw con targa straniera: l’auto della banda dell’Est ricercata in ambito Schengen. «Devo ringraziare pubblicamente l’Arma dei carabinieri e in particolare il colonnello Ugo Blasi e il maggiore Sebastiano Maielli - dice il magistrato titolare dell’inchiesta - che accanto ai loro uomini hanno lavorato di giorno e di notte per assicurare alla giustizia una banda di professionisti del crimine che aveva già colpito in altre zone d’Europa e senza un lavoro d’intelligence avrebbe proseguito a compiere reati». —
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