Il Tirreno

Lucca

verso un consiglio infuocato 

Base passerà a Reti Ambiente Scelta contestata

Base passerà a Reti Ambiente Scelta contestata

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bagni di lucca

Avrà toni molto accesi il consiglio comunale di oggi (inizio alle 18), in cui sarà votato il conferimento della società di proprietà del Comune Base Srl in RetiAmbiente Spa a totale capitale pubblico, partecipata da 100 comuni delle province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara. «L’affidamento del servizio a un unico soggetto gestore per ciascuno dei tre ambiti territoriali ottimali toscani – dice RetiAmbiente – ha lo scopo di superare la frammentazione delle attuali gestioni». Per la giunta Michelini la scelta punta a ottimizzare il servizio. Giunta che fin dall’inizio del mandato non aveva nascosto la volontà di portare l’azienda in house nella gestione complessiva dell’Ato.

A battersi contro il conferimento in quello che ritiene un “carrozzone” caro al centrosinistra è l’ex sindaco Massimo Betti, oggi capogruppo di Progetto Rinascimento, all’opposizione, e che nNel precedente mandato aveva creato la società in house proprio per avere una piena autonomia gestionale e un controllo diretto del servizio, assai complesso qui vista la conformazione del territorio. Anche l’altro gruppo di opposizione, “Un Futuro per Bagni”, si oppone al conferimento di Base: «Lavoriamo contro il carrozzone imposto per legge dalla Regione – dicono Claudio Gemignani e Laura Lucchesi – e da tutti i partiti del centrosinistra».

La seduta del consiglio di oggi si terrà in streaming, ma anche fuori dal consiglio c’è chi si oppone. È il caso del partito “Cambiamo”: «La giunta Michelini sta distruggendo l’unica cosa buona fatta a Bagni negli ultimi 40 anni – scrive il coordinatore per la Mediavalle Roberto Andreotti – una società in house che poteva essere un veicolo di rilancio per il nostro comune. Oltre all’ottima opera nella raccolta rifiuti, la società poteva essere usata per gestire anche altre attività da sempre in chiaroscuro negli ultimi anni: dalle terme alle piscine, alla manutenzione stradale. Se quest’amministrazione non ha fatto crescere la società è per una precisa linea politica che porta a favorire un ente che come altri simili hanno dimostrato, avrà seri problemi a tirare avanti, sperando che non diventi un poltronificio. Ritengo che un’amministrazione e debba guardare in primis agli interessi dei propri cittadini e non alla imposizioni politicui, vi diranno, che erano obbligati, ma non è vero». —

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