Sicurezza
Vigilesse aggredite durante i controlli al bar
Stati d’animo surriscaldati al Caffè Monica e deve intervenire la polizia, ora il locale rischia un provvedimento di chiusura
lucca
Rischia di ricevere un nuovo obbligo di chiusura il Caffè Monica all’angolo tra corso Garibaldi e via Veneto, già oggetto lo scorso settembre di un sequestro preventivo ordinato dal Gip – in quella circostanza a causa dei rumori troppo elevati – e che lo aveva costretto a tenere abbassate le saracinesche per due settimane (fino a quando il tribunale del riesame non annullò il provvedimento del Gip). Non è esclusa infatti l’adozione dell’articolo 100 del testo unico di pubblica sicurezza che comporterebbe, appunto, un periodo di chiusura sospensione dell’attività.
Tutto dipende da come verrà valutato quanto accaduto sabato pomeriggio del locale di via Garibaldi. Qui, infatti, è intervenuta la polizia municipale di Lucca per la presenza di troppe persone sedute a uno stesso tavolo, in violazione del Dpcm sulle misure di sicurezza contro il Covid. Un intervento dal quale è scaturito un pandemonio placatosi solo con l’intervento della polizia.
Stando alla versione della polizia municipale in realtà la situazione, inizialmente sarebbe stata tranquilla: in effetti fuori dal locale c’era un tavolo – occupato da ragazzi – con un numero eccessivo di persone, e quando le vigilesse li hanno invitati a distanziarsi gli stessi lo hanno fatto senza replicare, e, anzi, scusandosi. Ma da un tavolo vicino però, non coinvolto direttamente, altri ragazzi, un po’ più grandi, se la sarebbero presa con le agenti , fino a quando la situazione non è degenerata.
Di seguito la versione riportata nella nota diffusa ieri dal Comune di Lucca (contestata dal titolare del locale Giovanni Martini, la cui versione è riportata nell’articolo sotto): «“Puttane, troie, queste sono da scopare” e poi spintoni – si legge sulla nota dell’amministrazione lucchese – tanto da far volare un cappello di servizio. È questa l’accoglienza riservata intorno alle 17,30 di sabato 7 novembre a quattro vigilesse in turno di servizio intervenute al Caffè Monica di via Vittorio Veneto su richiesta della sala operativa della questura di Lucca, perché troppe persone sedevano agli stessi tavoli. Inizialmente le due agenti inviate sul posto hanno trovato un tavolo con 12 persone assieme, gruppi di 6 ad altri tavoli e una condizione generale tale da non permettere di rispettare il distanziamento di sicurezza, non solo in violazione delle norme degli ultimi decreti del presidente del Consiglio, ma senza il minimo buon senso, in una situazione generale che deve vedere l’impegno di tutti nel limitare i rischi di contagio. L’intento delle agenti – seguendo le direttive generali concordate con le Forze dell’ordine e prefettura – non era certo quello di farsi avanti a verbali e sanzioni ma semplicemente attività di prevenzione e informazione, ossia invitare le persone al rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza, cercando di non impattare sull'attività del locale. Ma il comportamento del titolare del Bar Monica, invece di invitare gli avventori a smorzare i toni e ad adeguarsi alle richieste, ha aggravato e reso notevolmente tesa la situazione».
«Il clima è degenerato – prosegue la relazione del Comune – ed è stato necessario l’intervento di una seconda pattuglia di agenti di polizia municipale, compresa l’ispettrice di turno, all’arrivo delle quali altre persone si sono aggiunte con nuovi ed ulteriori insulti sessisti e ulteriori frasi oltraggiose: “Adesso scopiamo anche queste". Nella concitazione una delle vigilesse è stata lievemente colpita facendole volare via il berretto della divisa. La situazione si è placata solo all’arrivo della pattuglia della questura e con la chiusura del locale alle 18. Sono tuttora in corso accertamenti per l’identificazione e la valutazione delle posizioni dei responsabili di questo gravissimo episodio».
Quasi sicuramente, in caso di identificazione degli avventori protagonisti dell’accaduto, seguiranno anche delle denunce nei loro confronti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google