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Rio Leccio: al via nel 2021 l’intervento sull’argine

Nicola nucci
Rio Leccio: al via nel 2021 l’intervento sull’argine

Sbloccati i finanziamenti a gennaio partirà la procedura per assegnare l’appalto Prevista in otto mesi la durata dei lavori, seguiti dal Consorzio di Bonifica

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porcari

Partiranno entro l’autunno 2021 i lavori di consolidamento dell’argine destro del rio Leccio. Dopo l’annuncio del maxi finanziamento di quasi 3 milioni di euro che la Regione dirotterà su Porcari per mettere in sicurezza, con pali d’acciaio, gli argini del corso d’acqua, ieri sono stati illustrati i dettagli dell’intervento. Un’opera attesa da tempo dai cittadini che abitano all’ombra di quell’argine maledetto, e per i quali ogni pioggia è fonte di ansia. Residenti che aspettano anche la rimozione di quei geoblock che da anni riducono pericolosamente la larghezza della strada (già stretta) che porta alle loro case.

A illustrare i dettagli è stato l’ingegnere Lorenzo Fontana del Consorzio di Bonifica, ente che si occuperà della messa in sicurezza del rio: «La procedura di gara sarà avviata entro gennaio, seguiranno la selezione delle ditte e l’affidamento. Il cantiere sarà mobile per ridurre il disagio provocato dall’occupazione della strada da parte di mezzi e operai. L’inizio dei lavori sarà entro l’autunno, e dureranno in tutto otto mesi, salvo imprevisti e maltempo». Inoltre saranno installati sismografi per valutare eventuali effetti delle vibrazioni.

L’ultima esondazione con relativi allagamenti si era verificata a giugno, con danni anche alle abitazioni e conseguenti proteste. «Adesso possiamo finalmente dire che partiamo con i lavori – dice il sindaco Leonardo Fornaciari – ci sono il progetto esecutivo cantierabile e i fondi. Come amministrazione non abbiamo mai smesso di lottare per una soluzione che riguarda centinaia di cittadini, che dopo quattro anni meritano di vedere migliorata la loro qualità della vita». È la stessa conformazione del rio Leccio a rendere l’intervento particolarmente complesso. Un tratto soggetto a filtrazioni col rischio di rotture dell’argine. Un problema non da poco considerando che la sponda si trova a pochi metri dalle case. «L’argine è stretto, ripido e piccolo con il corso che passa a fianco della strada anch’essa angusta – aggiungono Francesco Pistone e Simone Dell’Aiuto, ingegneri del Genio Civile – e non essendo capace di sopportare piogge forti e intense si è scelto la soluzione di puntellare la sponda e ristrutturare l’argine nel tratto a sud delle ferrovia fino a via Carlotti, attraverso palancole di sostegno, ovvero pali d’acciaio alti quasi 10 metri infissi nel terreno in profondità. Una struttura che sarà unita da un cordolo di cemento d’acciaio. Con questo sistema anche in caso di portate eccezionali il livello di rischio sarà notevolmente abbassato».

Soddisfatto anche il neo assessore regionale Stefano Baccelli: «Avevo spinto per il finanziamento come presidente della commissione ambiente e infrastrutture. Abbiamo fatto gioco di squadra riuscendo a trasferire su Porcari 3 dei 20 milioni finanziati dalla Regione». Il vice sindaco Franco Fanucchi sottolinea la «stretta collaborazione tra Comune e Genio civile, con cui mi scuso per la diffida inviata a giugno che non si riferiva al loro operato e ai tecnici, professionali e disponibili. Era una diffida politica per sbloccare lo stallo che andava avanti da troppo tempo. Siamo stati accusati di chiacchere, ma ora i soldi sono realtà e i lavori partiranno nel 2021».

Sull’opera sono intervenuti anche il neo assessore regionale Monia Monni, per sottolineare la collaborazione tra i vari enti, e il presidente del Consorzio di Bonifica Ismaele Ridolfi: «Abbiamo realizzato la progettazione per questo intervento, importante e molto atteso e adesso siamo pronti a realizzare materialmente l’opera». —

Nicola nucci

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