Il Tirreno

Lucca

infrastrutture 

Baccelli: «Assi viari, incontro coi Comuni, serve un percorso per la ripartenza»

l.c.
Baccelli: «Assi viari, incontro coi Comuni, serve un percorso per la ripartenza»

Il neoassessore regionale annuncia un confronto: «Nel “pacchetto” anche nuovo ponte e asse suburbano»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sul progetto degli assi viari, dice, ha passato dodici anni della provia vita politica. E ora Stefano Baccelli, nel suo nuovo ruolo di assessore regionale a trasporti e infrastrutture, vuole portare avanti quell’impegno. Per arrivare al «miglior progetto possibile» e a un cronorpogramma definito.

Un obiettivo che - secondo l’ex presidente della Provincia - deve partire da «un incontro preliminare con gli enti che hanno presentato osservazioni al progetto definitivo di Anas, cioè Comune di Lucca e Comune di Capannori». Baccelli parla di un vero e proprio «percorso di ripartenza» per gli assi viari, che venga incoraggiato dal «rafforzamento del ruolo politico della Regione».

Questo percorso, secondo l’assessore regionale, non si può fermare però soltanto agli enti. «Serve un confronto anche con le categorie perche il progetto sia coerente con le esigenze del territorio».

Il progetto di Anas ha ottenuto il via libera del ministero dell’Ambiente, seppur con diverse prescrizioni e ora deve passare dal ministero delle Infrastrutture pe rla Conferenza dei servizi.

Ma - al di là dei tecnicismi - il punto politico sta nella contrapposizione del Comune di Capannori (e del sindaco Luca Menesini in primis) ad alcune scelte del progetto: la partenza con lotto Nord-Sud, l’utilizzo di via Chelini, il passaggio a Santa Margherita. Questioni che sarà la politica a dover dirimere, per arrivare finalmente a concretizzare un progetto atteso da anni.

«In questo momento - ragiona Baccelli - stiamo lavorando, oltre che sull’impostazione dell’assessorato e sul bilancio, anche sulle infrastrutture strategiche. Fra le quali, ovviamente, ci sono anche gli assi viari».

Ma da soli - anche a livello locale - gli assi non possono bastare. Per questo Baccelli spiega che parlerà con gli enti di un «pacchetto».

E cosa c’è in questo pacchetto? «Innanzitutto il ponte sul Serchio, che ha un’importanza fondamentale e la cui storia parte dal 2008, con i carotaggi del ponte di Monte San Quirico che fecero temere di doverlo chiudere, anche se poi non avvenne. Però questo dimostrò la necessità di avere un altro ponte, che renda possibile anche i lavori su quello attuale. E certo non si può pensare che per mesi il Serchio si possa attraversare soltanto al Carlo Alberto dalla Chiesa e a Ponte San Pietro».

Anche il ponte da solo, però, non può essere sufficiente. «Dobbiamo inserirlo nello schema con l’asse suburbano, che deve essere completato - spiega Baccelli -. Su questi punti garantisco l’impegno della Regione».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa