Sicurezza
Rigenerazione dell’area ex Alce tra preoccupazioni e speranze
Bagni di lucca
Sostanzialmente positivo il giudizio del gruppo di opposizione “Progetto Rinascimento” sul piano di rigenerazione dell’area ex Alce di Fornoli, presentato dalla società proprietaria Silvateam. Il capogruppo ed ex sindaco Massimo Betti apprezza la proposta, che sarà inserita nel piano operativo comunale entro fine giugno come ha assicurato il sindaco Paolo Michelini. «Ben venga un recupero dell’area ex Alce, che ha grande potenzialità sia per la vastità, sia per la posizione strategica» dice Betti, che però chiede certezze sulla salubrità dell’area.
Su quest’ultimo aspetto esclude problemi Maurizio Varraud, delegato della Silvateam per il piano di rigenerazione: «Molti dimenticano che il sottosuolo è stato tutto indagato con tanti carotaggi, e poi sventrato per far passare i tubi della centrale idroelettrica. Interventi fatti da Arpat con il coinvolgimento di Comune e ambientalisti. Reputo che l’ex Alce sia l’unico sito industriale in Toscana indagato così».
Intanto l’iter amministrativo-urbanistico va avanti. «Una volta resa disponibile la grande area – dice Betti – la ricerca degli investitori sarà il complesso e impegnativo passo successivo, che ci auguriamo possa ottenere la risposta sperata. Nelle nostre passate valutazioni, come amministrazione comunale, una delle ipotesi di recupero a cui cominciammo a mettere mano era una destinazione ad area per fiere di media ampiezza, periodiche, su vari settori. Ci sono gli spazi, la logistica, la rete ferroviaria e ampi parcheggi. È un comparto assente a oggi in tutta la Provincia. E che non andrebbe in contrasto con alcuna economia locale. Valorizzerebbe la zona e l’intero territori ». Altra ipotesi valutata nel precedente mandato quella di un polo scolastico ampio, condiviso con i Comuni limitrofi: «Ma l’idea – spiega Betti –non trovò la disponibilità degli altri Comuni. In ogni caso siamo pronti a confrontarci con le nuove proposte e a dare ogni forma di collaborazione per che portino il bene del territorio, senza implicazioni negative».
In questa fase il piano predisposto dalla Silvateam prevede 4mila metri quadri per le residenze, 4.635 per il commercio, 2.335 per attrezzature di servizio, 7.090 per l’artigianato, 2.500 per le attrezzature ludico sportive. In tutto 20. 620 metri quadri di strutture in mezzo al verde, che farà la parte del leone. La zona direzionale e commerciale sarà quella che guarda alla strada, dove le attività potranno trarre un maggiore vantaggio. —
E.A.
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