Il dolore
Coppia alla sbarra per truffa a supermercati e aziende
LUCCA
È iniziato il processo per una maxi truffa ai danni di ipermercati, supermarket e aziende di giardinaggio sparse in Italia che vede alla sbarra due romani - con precedenti per reati contro il patrimonio - accusati anche di falso e sostituzione di persona. Si tratta di Pietro Banchetti, 56 anni e Davide Andreotti di 46 anni, che il pm Lucia Rugani ha citato a giudizio dopo la chiusura delle indagini nel dicembre 2019. Indagini svolte dalla Mobile diretta dal commissario Silvia Cascino che si è avvalsa della polizia delle città in cui hanno sede le aziende. Nella prima udienza i due imputati hanno chiesto di accedere al rito abbreviato.
I FATTI
Per l’accusa i due romani si sono avvalsi della carta d’identità, dei dati anagrafici, della busta paga di un ignaro dipendente della Zecca dello Stato, sostituendo la sua foto tessera con quella di un altro. Con quel materiale hanno fatto il giro d’Italia truffando centri commerciali in Toscana, Emilia, Lazio, Marche, Lombardia e Piemonte e acquistando merce con un finanziamento per importi sino a 2000 euro.
IL PROCESSO
Il primo episodio scoperto dalla Mobile lucchese è datato 16 dicembre 2017 al Brico Center a San Concordio quando uno degli indagati - munito della documentazione richiesta per un finanziamento - acquista un climatizzatore per 1.197 euro attraverso 24 rate da 54,70 euro. Le altre truffe: 17 novembre (Leroy Merlin di Campi Bisenzio, pompa idraulica da 1000 euro), 8 dicembre (Pam a Latina, smartphone 1200 euro), 21 dicembre (market Cesena, smartphone 1200 euro), (market Senigallia, audiovisivi 2000 euro), (Coop Rimini, smartphone 1200 euro), (market Pesaro, smartphone 1200), 22 dicembre (market Conegliano, elettrodomestici 2000 euro), (market Argenta, audiovisivi per 2000 euro), 30 dicembre (market Piacenza, Verona, Roncadelle e Castenaso merce per 7800 euro in totale). Seguono altre 3 truffe il 4 e 5 gennaio 2018 a Casale, Galliate e Milano. —
L.T.
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