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No di FdI all’impianto a biomasse di Marlia

No di FdI all’impianto a biomasse di Marlia

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capannori

«Siamo contrari all’impianto a biomasse, cerchiamo soluzioni alternative. La notizia della realizzazione di un impianto a biomasse a Marlia non può lasciarci indifferenti, sia per le conseguenze che questo avrà sulla qualità, già deficitaria, dell’aria del territorio sia per l’impatto che ne deriverà non solo per la frazione capannorese, ma per l’intera Piana»: questo il giudizio sul progetto del vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Vittorio Fantozzi e del capogruppo di Fdi in consiglio comunale a Capannori Matteo Petrini.

«L’impianto progettato – riprendono – prevede la combustione di 25mila tonnnellate all’anno di rifiuti legnosi. Qualche domanda sorge spontanea: da dove verranno presi questi rifiuti nel caso in cui non saranno abbastanza le fonti di approvvigionamento alternativo? Bisogna, poi, considerare che la combustione del rifiuto legnoso provoca l’emissione di Pm10 in una zona dove il valore di fondo è già alto, con la conseguenza di un aggravio della qualità dell’aria dell’intera Piana. Altro possibile problema, relativo proprio a Marlia, riguarda lo stoccaggio della cenere prodotta come scarto di combustione, la quale, se non stoccata correttamente, tramite ventilazione potrebbe finire nel centro abitato. Per non parlare del traffico, che con l’afflusso di numerosi camion aumenterà in maniera considerevole. Altro dubbio è relativo allo studio preliminare di fattibilità, che prende in considerazione dati provenienti da una centralina distante almeno 5 km e posizionata in ambiente urbano. Perché non si è provveduto a un monitoraggio in zona? La stessa cosa è stata fatta per l’analisi dei venti: sono stati utilizzati dati provenienti da punti a una quota altimetrica più alta rispetto al sito . Dubbi e domande che la cittadinanza si pone e che noi intendiamo sollevare nelle sedi opportune. D’altra parte, intendiamo anche proporre soluzioni alternative che permettano agli imprenditori locali di rimanere competitivi sul mercato e di garantire, così, nuovi posti di lavoro». —



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