Sicurezza
Indagato in quarantena e l’udienza slitta ad aprile
MINUCCIANo
Slitta al 6 aprile l’udienza di fronte al gup Alessandro Trinci relativa all’inchiesta che vede tre fratelli e una quarta persona accusati a vario titolo dei reati di falsità ideologica in atti pubblici, false dichiarazioni a pubblico ufficiale, truffa, aggravata, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Alcuni legali hanno rinunciato all’incarico, c’è stato pure un difetto di notifica e uno degli indagati sarebbe finito in quarantena a causa del Covid. Artefici del meccanismo fatto di studi di carte catastali e situazioni familiari, e di ri produzione di atti e testamenti falsi, per entrare in possesso di case e terreni i fratelli Giancarlo, Fabio e Giuliano Canozzi, rispettivamente di 54, 42 e 52 anni originari di Gramolazzo. Nei guai è finito, ma la sua posizione è marginale rispetto ai tre fratelli, anche Franco Malatesta, 66 anni, di Piazza al Serchio. L’indagine dei carabinieri di Forte dei Marmi e Minucciano con le Compagnie di Viareggio e Castelnuovo iniziò nel novembre del 2017. Dalle indagini emerse che i tre fratelli avrebbero realizzato un progetto per accaparrare quanti più possibili beni immobili, inserendosi in successioni con falsi testamenti dai quali risultavano beneficiari loro stessi, familiari o complici. Beni da mettere sul mercato in fretta, per monetizzarli con la vendita o attraverso le caparre, anche se dagli accertamenti nessuna vendita sarebbe andata in porto (il frutto di tanto lavoro si è concretizzato in mille euro incassati come anticipo). A dare il via alle indagini fu una querela presentata ai carabinieri di Forte dei Marmi per una tentata truffa ai danni del proprietario di un terreno edificabile in una zona di pregio. L’uomo aveva scoperto che con un testamento olografo (falso), quel bene era stato girato dall’Agenzia delle Entrate di Lucca a un parente dei Canozzi. —
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