Il Tirreno

Lucca

Mercato antiquario sospeso Polemica fra Cna e Comune

Mercato antiquario sospeso Polemica fra Cna e Comune

Cesaretti: «L’amministrazione torni indietro». L’assessora Martini: «Siamo in una fase gravissima»

2 MINUTI DI LETTURA





lucca

Sospeso il mercato dell’antiquariato del terzo fine settimana del mese: l’amministrazione ha ravvisato il rischio rappresentato dall’arrivo di operatori anche da fuori regione e l’arrivo dei molti visitatori che attrae. «Bisogna essere oggi più reali del re - spiega l’assessora alle attività produttive Chiara Martini -. Il mercato antiquario non rientra fra le occasioni commerciali essenziali, per questo abbiamo deciso di sospenderlo. Rimangono invece confermati i mercati fissi alimentari e quello in piazzale Don Baroni. L’ultima edizione di ottobre del mercato antiquario è stata bellissima, ma oggi attraversiamo una fase di forte dinamicità, e quelle che è valido oggi, fra una settimana, per cause di forza maggiore potrebbe non esserlo più. Stiamo vivendo un’emergenza, la situazione è gravissima e non per un malfunzionamento del sistema. Se vogliamo arrivare a Natale e concederci le abitudini di quel periodo, adesso bisogna stringere i denti».

La notizia della sospensione del mercato antiquario a seguito di una delibera della giunta comunale ha suscitato la contrarietà della Cna, settore commercio su aree pubbliche, «molto preoccupata per la decisione del Comune di sospendere il mercato antiquario previsto per il 14 e 15 novembre».

«Quella di novembre è un’edizione molto importante per gli operatori del settore – conferma Valentina Cesaretti, di Cna commercio su aree pubbliche -. Finora l’amministrazione lucchese ha cercato di tutelare il più possibile le manifestazioni previste dal piano del commercio, prevedendo lo svolgimento di gran parte delle edizioni mercatali e supportando gli operatori con aiuti economici concreti. Per questo non capiamo questo cambio di marcia, senza che ci siano imposizioni da Governo o Regioni. Da maggio ad oggi, i provvedimenti hanno tutelato i mercati. I protocolli previsti sono chiari e sono sempre stati fatti rispettare. Nessun focolaio si è registrato a causa dei mercati. Per loro natura i mercati si svolgono all’aperto e consentono una naturale circolazione delle persone. Sicuramente i mercati garantiscono una sicurezza maggiore rispetto agli affollamenti registrati nei centri commerciali».

La Cna chiede che il mercato antiquario si svolga, naturalmente nel rispetto delle regole. «Se se il Comune dovesse ravvisare criticità – continua la Cna - piuttosto che prevedere la chiusura delle manifestazioni, potrebbe attuare azioni che tutelino lo svolgimento delle attività, magari stilando convenzioni con la Protezione Civile. Ne va del lavoro e delle tutela dei lavoratori impiegati nei mercati, che in questi mesi, troppe volte, hanno visto a rischio il proprio lavoro, senza ristori concreti da parte del governo. L’amministrazione non può voltarsi dall’altra parte, mettendo a rischio una categoria che ha pagato un prezzo altissimo». La Cna chiede all’amministrazione «di continuare a supportare la categoria, cercando soluzioni. Non vorremmo che la chiusura del mercato antiquario fosse un assaggio di altri provvedimenti più stringenti su altri mercati». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa