Allarme per le aziende dell’indotto alberghiero
Il Comune intanto annuncia che aprirà un tavolo di confronto con maggioranza e opposizione su commercio e turismo
lucca
Confesercenti fa pressione sul Comune affinché intervenga anche a favore delle categorie colpite indirettamente dalle restrizioni dell’ultimo Dpcm. E quindi l’indotto del turismo, i negozi di moda, parrucchieri ed estetisti. Il Comune intanto annuncia che avvierà un un tavolo di confronto tematico.
«Se ristoranti e pubblici esercizi sono sotto i riflettori con le loro legittime proteste, non dimentichiamo le altre attività commerciali che non possono nemmeno aggrapparsi ai fondi promessi dal Decreto Ristoro. Per questo abbiamo chiesto al sindaco Alessandro Tambellini e all’assessore Chiara Martini, uno sforzo ulteriore per quanto di competenza delle amministrazioni comunali». Sono il coordinatore centro storico di Confesercenti Lucca, Massimiliano Giambastiani, e il responsabile area Lucca, Daniele Benvenuti, a lanciare un allarme per tutte le categorie commerciali colpite indirettamente dalle restrizioni. «Ad esempio aziende di trasporto non legate agli autonoleggi, quelle che riforniscono gli hotel, abbigliamento, ambulanti legati alle fiere, dimenticate dal Decreto Ristori. Sono danneggiate indirettamente ma in modo molto pesante – insiste Confesercenti -. Ci stiamo mobilitando per modificare non solo il Dpcm per gli orari di chiusura dei pubblici esercizi, ma anche il Decreto Ristori che ha dimenticato molte attività che rischiano tra poche settimane di fallire. La restrizione alla mobilità è un duro colpo per tutta la filiera turistica, da noleggi con conducente e e bus turistici alle agenzie di viaggio, guide e accompagnatori, animatori, attività ricettive alberghiere ed extra alberghiere. Anche il commercio in sede fissa e su aree pubbliche risentirà del calo dei consumi che seguirà i limiti alla socialità». Confesercenti si sofferma su categorie che non lavorano più. «Una situazione analoga si realizza per gli operatori intermediari, cioè agenti e rappresentanti di commercio, operatori di alberghi, ristoranti e catering, le cui attività sono molto limitate dalla sospensione dei servizi di ristorazione».
Giambastiani e Benvenuti spiegano che «al Comune abbiamo fatto richieste concrete e subito attuabili. Per dicembre, augurandoci che il virus venga contenuto, chiediamo parcheggi gratuiti e conferma delle iniziative natalizie come i tradizionali mercatini». —
La riunione dei capigruppo del consiglio comunale ha accolto l’idea dell’amministrazione Tambellini, illustrata dall’assessora alle attività produttive Chiara Martini, di creare un tavolo di confronto unitario - maggioranza e opposizione - per discutere delle misure a sostegno delle attività più colpite dal Covid-19, arrivando così con un progetto unitario al consiglio comunale straordinario sull’emergenza Coronavirus, programmato per il 16 novembre.
«Siamo chiamati a dare risposte, a fornire indicazioni, a essere presenti e lo dobbiamo fare con responsabilità, serietà, concretezza», dice il presidente del consiglio comunale Francesco Battistini. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
