Sicurezza
Voleva scappare in Francia il pusher evaso dai domiciliari
Anouer Talbi, 25 anni, più volte arrestato per spaccio, aveva riempito tre valige e accompagnato da un conoscente stava fuggendo con 13mila euro in contanti
/ LUCCA
Non era una semplice evasione, come ne accadono sovente, perché magari il detenuto ai domiciliari in attesa di giudizio deve incontrare una persona o procacciarsi soldi o stupefacente. Stavolta Anouer Talbi, 25 anni, tunisino, il pusher della Lucchesia con un giro di clienti molto numeroso che comprendeva la Piana, la periferia di Lucca e la Garfagnana e una media di una cinquantina di tossicodipendenti dalla cocaina che si muovevano alla ricerca di una dose, meditava una fuga in grande stile. All’estero. E più precisamente in Francia. Temeva il processo fissato il 26 ottobre. Perché, visti i suoi trascorsi con la giustizia e i numerosi precedenti, stavolta sarebbe probabilmente finito dietro le sbarre. Così aveva organizzato tutto alla perfezione assoldando un conoscente - un lucchese di 47 anni denunciato dai carabinieri per favoreggiamento - che in auto lo accompagnasse alla frontiera transalpina. Aveva svuotato l’armadio dell’abitazione sulla via Sarzanese di S. Anna dove si trovava dal 14 ottobre agli arresti domiciliari sempre per v icende legate alla detenzione e allo spaccio di stupefacenti. Nelle tre valige aveva sistemato tutti capi d’abbigliamento che avrebbe utilizzato per la latitanza. E con sè aveva un’ingente somma di denaro che, presumibilmente stando ai carabinieri, aveva occultato da qualche parte. Circa 13mila euro in contanti. Somma sequestrata perché ritenuta dai militari del radiomobile provento dell’attività di spaccio. Nei suoi confronti è scattato l’arresto con l’accusa di evasione e ad oggi si trova recluso nel carcere di San Giorgio.
IL PUSHER DELLA PIANA
Anouer Talbi era stato arrestato dai carabinieri del radiomobile il 14 ottobre. Nella casa lungo la via Sarzanese, oltre ad occultare lo stupefacente, riceveva i clienti dopo essere stato contattato per telefono. A quel punto usciva dall’abitazione, riceveva i soldi e poi lasciava le chiavi di casa all’acquirente spiegandogli dove avrebbe trovato la dose, che spesso veniva lasciata in un cassetto o su un tavolo. Una volta preso lo stupefacente, il cliente usciva e restituiva le chiavi al 25enne tunisino che lo attendeva all’esterno. Nella perquisizione domiciliare i carabinieri avevano recuperato due tipi diversi di eroina, per un totale di 12 grammi, nonché 3 grammi di cocaina e materiale atto al confezionamento. Nelle sue tasche c’erano circa 400 euro in banconote di vario taglio provento dello spaccio. Anouer Talbi era stato arrestato dai carabinieri anche nel 2018 mentre svolgeva la sua attività di pusher in un orario compreso tra le 11 del mattino e le 18 di sera. I luoghi dello spaccio erano collocati dietro al cimitero di Marlia, a Guamo nella zona delle parole d’Oro o in boschetto a Lammari. Talbi era salito agli onori della cronaca nel novembre 2016 quando, assieme a un complice, per rapinare una studentessa di 25 anni nella zona di Pisa, le morse una mano pur di impadronirsi della borsa. —
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