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PORCARI  

In preda ai fumi dell’alcol aggredisce pensionato vicino al camposanto

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PORCARI

La sua unica sfortuna è quella di avere incrociato lo sguardo di quell’uomo - che nemmeno conosceva - mentre stava passeggiando accanto al cimitero posto nel centro di Porcari.

Quello, senza un motivo, si è avvicinato al sessantaduenne residente nelle vicinanze del camposanto ed ha iniziato a picchiarlo. Pugni e calci che hanno procurato al malcapitato una ferita lacero contusa al cuoio capelluto giudicata guaribile dai medici del pronto soccorso in alcuni giorni.

Christo Liotta, 44 anni, origini greche, ma residente nel comune di Porcari, è finito in manette con l’accusa di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Perché, non contento delle contusioni provocate al pensionato, ha proseguito a menar le mani anche in occasione dell’intervento di una pattuglia dei carabinieri del radiomobile. I militari erano intervenuti in seguito ad una segnalazione pervenuta alla centrale operativa di Cortile degli Svizzeri. Perché al pestaggio del pensionato avevano assistito terrorizzati un paio di passanti che, muniti di cellulare, avevano chiamato il numero d’emergenza 112. I militari giunti nella zona del cimitero centrale di Porcari avevano subito individuato Liotta, in evidente stato di alterazione psicofisica, cercando di bloccarlo e condurlo alla ragione.

Ma prima di riuscire ad immobilizzare il soggetto anche loro venivano aggrediti e nella colluttazione riportavano rispettivamente ecchimosi e contusioni giudicate guaribili in 5 e 7 giorni. Sul posto veniva inviata, dalla centrale operativa del 118, un’ambulanza con i volontari che, a fatica, riuscivano a caricare Liotta sull’autolettiga e trasferirlo prima in ospedale per il test alcolemico che è risultato positivo e da lì condotto in caserma dove i carabinieri hanno proceduto all’arresto dopo aver informato il sostituto procuratore Elena Leone, magistrato di turno in tribunale.

Ieri mattina Christo Liotta è comparso nell’aula d’udienza del tribunale Galli Tassi davanti al giudice Raffaella Poggi. L’arresto è stato convalidato e il legale dell’imputato ha chiesto e ottenuto i termini a difesa con il processo con rito direttissimo che è stato rinviato. Al termine dell’udienza il giudice ha applicato nei confronti dell’imputato la misura restrittiva dell’obbligo di dimora nel comune di Porcari. —

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