Il Tirreno

Lucca

le testimonianze del passato/2  

Giornate del Fai In tanti alla scoperta di Vico Pancellorum

Emanuela Ambrogi
Giornate del Fai In tanti alla scoperta di Vico Pancellorum

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BAGNI DI LUCCA

Archeologia, arte, mistero e cultura in un ambiente incontaminato. Vive giorni di grande riscoperta e rilancio Vico Pancellorum che, nelle recenti giornate del Fai, ha visto arrivare oltre 200 persone. Un boom in tempo di Covid. Sonia Boldrini, presidente del comitato “La Cornice di Vico Pancellorum”, con il vice Jerry Possentini e con l’aiuto di Claudio Stefanini ha dato il benvenuto ai visitatori, facendo da guida nel borgo. Non è mancato un pizzico di poesia quando, percorrendo i vecchi lastricati, si sono notate le “finestre” di panorami estesi e colorati d’autunno. La passeggiata è cominciata con la presentazione del progetto del comitato. Il vecchio paese è stato presentato come una piccola Pompei: avendo il comitato interessato la Soprintendenza e l’Università di Pisa presto ci saranno aggiornamenti sul sito, in via di studio.

Gli organizzatori hanno portato i visitatori nel borgo di Vico alto per ammirare dall’esterno il Palazzotto del vicario della Val di Lima e la casa di Castruccio Castracani degli Antelminelli, il cui volto è esposto in uno dei portali. Il tour è proseguito nella chiesa dedicata al patrono di Vico, San Paolo, col palazzo poi del Podestà e alle vicine carceri che risalgono al 1300. Il gruppo è arrivato anche alla chiesina del Santissimo Crocifisso edificata come ringraziamento per lo scampato pericolo della peste. È una chiesina votiva che Vico commemora il 23 settembre, data della fine dell’epidemia. «Il Cristo Crocifisso che giace in orizzontale è di rara bellezza – dice Boldrini – lì siamo dentro l’Arce (la cittadella Fortificata) dove si possono scorgere le due grandi porte che venivano chiuse per difendersi dalle irruzioni del nemico. Poi abbiamo continuato alla volta della casa natale dell’Arcivescovo di Lucca Giovanni Domenico Stefanelli».

Durante il tour sono state ricordate le iniziative del paese, come la settimana degli artisti, e non sono mancate le soste per ammirare i bellissimi scorci panoramici che il borgo di Vico regala, insieme alla bellezza di fontanelle e piccoli oratori luhgo strada, dove tra l’altro sorgono vecchi saloni da ballo e la scuola. —

Emanuela Ambrogi

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