Sicurezza
«È un lockdown mascherato: subito aiuti dal Comune»
La commissione Città di Lucca chiede interventi tempestivi su varchi e parcheggi blu anche per aiutare l’asporto
lucca
«Siamo in un lockdown mascherato». La Commissione Città di Lucca di Confcommercio, presieduta da Giovanni Martini considera così la fase che stiamo attraversando. un’opinione unanime dei suoi componenti, dopo la riunione svoltasi a Palazzo Sani a seguito dell’ultimo Dpcm. Erano presenti non solo titolari di pubblici eserciz, ma anche di negozi, tutti interessati dalla misura adottata dal governo della chiusura alle 18. La chiusura di bar e ristoranti alle 18, ritiene la commissione, svuota città e quartieri lasciando uno scenario desolante: per questo si pensa a organizzare una protesta.
«Anche durante la giornata – spiega la commissione -, non è che le cose vadano tanto meglio, per la decisione del Governo di incentivare lo smart working, che costringe le persone a rimanere in casa. Questa situazione penalizza fortemente anche i negozi tradizionali, a vantaggio del commercio on line, concorrente sleale dei nostri negozi. Ecco perché stigmatizziamo che il Governo non abbia previsto aiuti anche per le attività tradizionali, già penalizzate da queste restrizioni». Dalla riunione è giunto il messaggio che anche dal tessuto commerciale di Lucca debba arrivare una protesta forte, univoca e decisa, con una manifestazione strutturata sulla scia di quanto sta accadendo in tante altre città italiane.
«Una manifestazione – spiega la Commissione - che nasca all’insegna dell’unione fra tutti i commercianti, nessuno escluso: l’ultimo Dpcm divide nelle forma, perché consente ad alcune categorie di lavorare e ad altre no, ma noi dobbiamo rimanere uniti e compatti perché colpisce tutte le categorie. Nei prossimi giorni verrà approfondito questo aspetto con il presidente di Confcommercio Rodolfo Pasquini, la direttrice Sara Giovannini e i presidenti degli altri sindacati dell’associazione, per dare vita a una manifestazione rispettosa di tutte le normative, ma capace di esprimere al meglio rabbia e preoccupazione degli imprenditori per il futuro delle rispettive attività».
Intanto la commissione esorta l’amministrazione «a muoversi subito per sostenere a sua volta il tessuto economico produttivo della città. Abbiamo letto un appello del sindaco Tambellini al Governo, in cui lo invitava a erogare subito gli aiuti alle imprese: è giusto, ma l’amministrazione non può e non deve rimanere ferma ad attendere che facciano tutto gli altri. Gli appelli non bastano: l’amministrazione deve fare la sua parte».
La commissione ha già depositato una lista di richieste all’amministrazione per incentivare l’affluenza di persone in centro, importante a maggior ragione in questo periodo per i pubblici esercizi che vendono cibi da asporto. «Abbiamo protocollato già due lettere all’attenzione del sindaco e degli assessori di riferimento, in cui esponiamo alcune nostre richieste in tema di varchi e parcheggi blu. Proposte che siamo disposti a discutere con l’amministrazione, ma le risposte devono essere più rapide. Non è possibile né accettabile che, in questa emergenza totale, in una settimana non ci sia giunto neanche un cenno di risposta alle nostre domande. Eppure il nostro settore significa migliaia di posti di lavoro». La commissione conclude sottolineando la disposizione del Comune sul suolo pubblico gratuito fino a giugno 2021. «Misura lodevole, ma parziale e insufficiente: perché agevola solo una parte di pubblici esercizi e non tutti. E perché non coinvolge i settori che non usufruiscono del suolo pubblico. È insufficiente perché proiettata alla primavera, non tenendo conto del fatto che senza aiuti immediati tantissime attività alla prossima primavera non ci arriveranno perché chiuderanno prima. Sarebbe una catastrofe. Oggi più che mai occorrono azioni rapide e incisive: il mondo del commercio vive un dramma senza precedenti e senza risposte forti moltissime aziende moriranno, con ricadute disastrose dal punto di vista economico, ma anche occupazionale e sociale». —
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