Cartiere Carrara investe ancora con il sostegno di Banco Bpm
Operazione da 10,5 milioni per completare lo sviluppo del sito di Ferrania dove si produce anche da materia prima riciclata: entra in attività la seconda linea
lucca
Il gruppo Cartiere Carrara con sede a Carraia ha definito con Banco Bpm un’operazione di 10,5 milioni di euro, di cui 7 milioni di euro assistiti dalla garanzia Sace (spa del gruppo italiano Cassa Depositi e Prestiti, specializzata nel settore assicurativo-finanziario) nell’ambito del programma Garanzia Italia, con una durata di 72 mesi. Le risorse finanziarie saranno utilizzate per sviluppare il sito industriale di Ferrania (Savona) dove proprio in questi giorni è entrata in attività la seconda linea continua che produce tra gli altri uno dei due marchi di punta delle Cartiere Carrara: il marchio Tuscany. I finanziamenti ottenuti nell’ambito di questo progetto (15 milioni erano stati ottenuti da UniCredit a luglio 2020) andranno a sostegno di progetti per la commercializzazione del prodotto.
Il Gruppo raccoglie l’eredità della famiglia Carrara che dal 1873 porta avanti la produzione e trasformazione della carta, innovandola continuamente. L’azienda, uno dei principali player europei nel settore, è focalizzata sulla produzione di prodotti tissue di alta qualità, destinati al mercato del consumo domestico e dell’away from home, sia con i marchi propri (Bulky Soft, Carind, Tuscany, Maxi) che per il private label di grandi realtà della grande distribuzione.
Il gruppo ha sette poli produttivi in Italia, che con oltre 700 dipendenti hanno una capacità di 300.000 tonnellate l’anno di carta tissue di alta qualità, trasformate da 60 linee di converting, destinate per oltre il 60% all’esportazione in 47 paesi.
Il sito industriale di Ferrania, rilevato in un’area industriale da recuperare, segue un piano di crescita che sarà supportato, secondo i bisogni, anche da nuove assunzioni: grazie al nuovo investimento, sono due al momento le linee attive di macchine continue (in pratica lo stabilimento ha raddoppiato la capacità produttiva, dedicata all’utilizzo di materia prima riciclata, in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’azienda). Anche se il cuore del gruppo rimane il complesso industriale di Carraia, con circa 350 addetti (la metà dell’intero gruppo), quattro macchine continue per un totale di dieci linee
L’iniziativa su Ferrania, insieme all’acquisizione del gruppo Caldaroni, è un altro tassello della crescita del Gruppo e contribuisce al rilancio dell’area di crisi industriale complessa di Savona.
«Banco Bpm è orgogliosa di poter contribuire ai progetti di crescita di realtà industriali così dinamiche e ben organizzate – commenta Luca Mazzini, Responsabile Mercato Corporate Centro Nord di Banco Bpm - Cartiere Carrara rappresenta un’eccellenza nel panorama industriale italiano che ha fatto della qualità e dell’innovazione la propria bandiera. Il nostro intervento a sostegno di investimenti come quelli di Cartiere Carrara, soprattutto in questo momento così complicato, conferma la nostra volontà di restare a fianco delle imprese». —
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