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Il compleanno rimandato per la nonna dei record

Emanuela Ambrogi
Il compleanno rimandato per la nonna dei record

Le misure di sicurezza rinviano alla primavera la festa di Maria Zeffira  Ha tirato su sette figli tra mille sacrifici e ora ha 35 nipoti e pronipoti

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BAGNI DI LUCCA

Solo il Covid poteva fermare i sette figli e i 35 tra nipoti e pronipoti pronti a festeggiare i 90 anni di Maria Zeffira Suffredini (per tutti Marina). La festa è giocoforza rimandata a primavera, ma arrivano comunque gli auguri figli e nipoti e pronipoti di questa signora che resta una delle ultime memorie della Bagni di Lucca del secolo scorso. Doveva essere il 4 novembre il giorno della grande riunione, ma le nuove restrizioni hanno impedito la festa. Resta per Marina il traguardo ambito, coronato da numeri che fanno capire quanto sia stata e sia ancora ricca di affetti la sua vita, nella quale certo non sono mancati lavoro e sacrificio. La signora è rimasta vedova a soli 42 anni, a causa di un incidente in cui il marito rimase vittima nel 1972 quando l’ultimogenito, Settimo, aveva appena tre anni. Ma non si è mai data per vinta, ha lottato contro un destino avverso e ce l’ha fatta. Ha cresciuto da sola sette figli, lavorando per molti anni in una fabbrica locale che produceva artigianalmente le statuine. Fuori dalla fabbrica continuava a seguire il raccolto nei suoi campi e a governare gli animali che teneva alla Pieve.

Prima era stato il marito, Giuseppe, a occuparsi del lavoro nei campi e nei boschi. Marina è nata a Castiglione Garfagnana il 4 novembre 1930; il marito, Giuseppe Martinelli era nato anche lui a Castiglione il 21 aprile 1924. Dalla frazione di Valbona si trasferirono molto giovani a Bagni, dove c’era più possibilità di trovare lavoro grazie alla nascita di laboratori artigianali e fabbriche. Si erano sposati nel 1950. Primo è il figlio maggiore, nato nel 1951 a Castiglione; sono seguiti Maria Grazia nel 1952, Loredana nel 1957 (la prima dei sette nata a Bagni di Lucca), Anna nel 1961, Donatella nel 1963, Rosella nel 1965 e l’ultimo, Settimo, nel 1969.

Durante la rappresentazione del Presepe Vivente che si tiene a rotazione ogni anno fra i tre paesi di Granaiola, Pieve di Monti di Villa e Monti di Villa, Marina continua a partecipare volentieri: interpreta la filatrice di lana, lavoro che ha fatto. «E le piace farlo proprio perché questa cosa la riporta indietro nel tempo – spiega Settimo, che vive con la moglie in una casa attigua a quella della madre – se aiutata mia madre riesce ancora a camminare, è lucida e ricorda tutto. Segue le trasmissioni in televisione e possiamo dire che si gestisce da sola. Durante la rappresentazione del Presepe Vivente ha ricevuto tante domande sulla filatura della lana e ha risposto a tutti».

I figli e i nipoti, insieme ai pronipoti, vogliono rendere speciale il 90° compleanno, anche se le regole impediscono loro di abbracciare la loro fantastica mamma e nonna. La festa è solo rinviata. Agli auguri della famiglia Martinelli per Marina, si aggiungono quelli del Tirreno. —

Emanuela Ambrogi

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