Il Tirreno

Lucca

Didattica a distanza Ecco il nuovo piano Da oggi 3 ragazzi su 4 a lezione da casa

Federica Scintu
Didattica a distanza Ecco il nuovo piano Da oggi 3 ragazzi su 4 a lezione da casa

Gli istituti si sono organizzati seguendo approcci diversi C’è chi dividerà le classi e chi invece farà delle turnazioni

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Federica Scintu / lucca

Resta tanta amarezza. Dopo mesi di lavoro da parte delle istituzioni scolastiche per garantire il rientro in classe in sicurezza, da oggi gli studenti delle superiori torneranno, anche se in modo frammentato, alla didattica a distanza. Una misura prevista dall’ultimo decreto del governo, valido fino al 24 novembre, per far fronte al dilagare dell’epidemia da Covid-19 che ha previsto il 75% delle attività “a distanza”. La Regione ieri ha deciso di rimanere in linea con quanto previsto dal dpcm anche perché, come ha precisato lo stesso governatore Eugenio Giani non era possibile «aumentare il numero di studenti in classe previsto dal governo». Resta però un margine di autonomia per i dirigenti che potranno «scegliere come organizzare gli studenti». Autonomia che era stata invocata anche dallo stesso provveditore di Lucca, Donatella Buonriposi subito dopo il varo del decreto. Stamani quindi la maggior parte degli studenti delle superiori della Lucchesia seguirà le lezioni da casa. Un passaggio alla Dad un po’ in fretta e furia anche per rispettare i termini previsti dalla circolare del Ministero dell’Istruzione che impone la partenza delle lezioni a distanza proprio per oggi. E così ieri sera è partita la corsa per informare le famiglie e gli studenti sul nuovo assetto. Che non sarà uguale per tutte le scuole. C’è chi ha deciso di optare per una turnazione settimanale, chi su base giornaliera e chi ancora di dividere le classi, quando possibile, mantenendo il 25% degli studenti in presenza con una particolare attenzione, che vale per tutti gli istituti, per gli studenti disabili o con altri bisogni speciali. «Il 75% degli studenti farà Dad, il restante 25% in presenza - spiega la dirigente del Carrara-Nottolini-Busdraghi, Alessia Bechelli - le classi non saranno divise, le terremo tutte o in Dad o in presenza. Penso che questa settimana in presenza verranno le prime - dice prima di entrare in collegio con i docenti - e poi ci sarà una rotazione. Questo vale sia per l’Itc Carrara che per il Busdraghi. Al Nottolini abbiamo sei classi e le faremo venire in presenza due per volta. L’orario rimarrà lo stesso. Non abbiamo tanti problemi con i dispositivi, è più difficile far capire la situazione alle famiglie». Al Pertini invece oggi sarà una giornata di “test” per capire se la connessione regge. «Gli studenti staranno tutti a casa - dice la dirigente Daniela Venturi - e i docenti a scuola. Ci collegheremo tutti insieme per capire se la linea regge. Io vorrei che il 75% di tutte le classi stesse a casa e il 25% in presenza e poi si fa a rotazione. Se invece la Rete non regge allora il 25% tradotto in classi verrà a scuola e il resto no. Per noi i laboratori sono importanti e quelli si fanno in presenza. Dividere per classi significa che i ragazzi vengono a scuola una volta a settimana...». Al Fermi-Giorgi la rotazione sarà “quotidiana”: ogni giorno in presenza ci saranno classi diverse, dalla prima alla quinta. Approccio simile al Majorana-Benedetti. «Un giorno vengono le prime, un giorno le seconde e così via - spiega il dirigente Luigi Lippi - i docenti fanno lezione da scuola. La connessione a Porcari l’ho migliorata mentre a Capannori stiamo lavorando per migliorarla». E se al liceo scientifico Vallisneri, oggi saranno a lezione in presenza solo le prime al Machiavelli-Paladini-Civitali - dove in questi giorni ci sono stati tre casi di positività - la dirigente Maria Cristina Pettorini si è organizzata per partire con la Dad già da oggi. Come del resto hanno fatto anche la dirigente dell’Isi di Barga, Iolanda Bocci e il preside dell’Isi Garfagnana, Oscar Guidi. «Abbiamo salvaguardato i laboratori sia all’Iti che all’Alberghiero - dice Bocci - oggi in presenza ci saranno le prime, domani le seconde e così via». Anche all’Isi oggi prime in aula. «Questo fino a sabato - dice Guidi - poi prenderemo delle decisioni per la prossima settimana». —

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