Il Tirreno

Lucca

il nuovo caso 

Focolaio nella Rsa Pierotti I contagi sono in totale 29

b. a.
Focolaio nella Rsa Pierotti I contagi sono in totale 29

I tamponi eseguiti sono risultati positivi per 23 anziani ospiti e 6 operatori La struttura sarà convertita in reparto Covid. I sindacati: «Siamo preoccupati» 

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lucca

Un altro focolaio in Rsa. Dopo la Alba Serena a Lucca, è la volta della Pierotti di Coreglia, struttura per anziani non autosufficienti e malati di Alzheimer: contagiati sono in tutto 29.

Infatti, dai tamponi effettuati ai 24 ospiti, 23 sono risultati positivi. Anche gli operatori sanitari sono stati sottoposti a tampone: sei sono risultati positivi, di cui tre a bassa carica. La degente negativa verrà trasferita in un’altra struttura. L’Asl trasformerà la Pierotti, gestita dalla società Kcs con sede a Bergamo, in struttura Covid.

È bilancio di una giornata pesante per la comunità di Coreglia e tutta la Lucchesia, messa a dura prova, specialmente negli ultimi giorni, dalla seconda ondata di coronavirus.

«La situazione è estremamente delicata, ma sotto cotrollo. Non risulterebbero casi particolarmente gravi, tra gli anziani», spiega il sindaco di Coreglia, Marco Remaschi, che appena è venuto a conoscenza dei contagi si è subito messo in contatto con l’Asl e le forze dell’ordine ed è stato lui per primo a chiedere alle autorità sanitarie di convertire la Rsa Pierotti in reparto Covid, in modo, spiega il sindaco, «di poter garantire il massimo delle cure per degenti di per sé molto fragili. Ho molto a cuore anche gli operatori sanitari:molti sono cittadini del mio Comune, vivono a Coreglia con le loro famiglie».

La richiesta di effettuare i tamponi è scaturita a seguito di alcuni sintomi manifestati da alcuni anziani degenti e riconducibili a manifestazioni influenzali. I testi sono stati eseguiti nei tempi più rapidi possibile: tanto che il numero dei ventinove contagi totali non rientra nel bollettino dei nuovi positivi in provincia di Lucca divulgato ieri dall’Asl Toscana Nord Ovest. «Quando sono venuto a conoscenza della manifestazione dei sintomi - aggiunge il sindaco - ho chiesto subito che partissero le necessarie verifiche. La situazione deve essere tenuta sotto stretta attenzione. L’Asl ha già comicniato a fare l’indagine epidemiologica su tutte le persone entrate in contatto con gli anziani e gli operatori risultati positive e a tutte le persone che hanno avuto accesso alla struttura dove, come nelle altre Rsa, erano già state sospese le visite dei parenti. Ai cittadini chiedo, una volta di più, di rispettare le regole in modo rigoroso, di evitare assembramenti e limitare le uscite allo stretto necessario. La responsabilità individuale, in questo momento, è la misura più efficace per proteggere la comunità».

«Nella Rsa -fanno sapere da Kcs - sono state attivate tutte le procedure del caso».

Anche i sindacati si sono subito mobilitati. Michele Massari (Cgil) e Stefania Fontanini (Uil) hanno chiesto un incontro all’Asl sul caso della Pierotti. «Siamo preoccupati - spiegano i due sindacalisti - per il reperimento di Oss e infermieri, divenuti irreperibili sul mercato del lavoro e per la loro salute in strutture, come le Rsa, dove sembra non esserci modo per fermare il contagio». Il focolaio alla Pierotti arriva pochi giorni dopo quello nella Alba Serena, dove si sono registrati 48 contagi: 35 fra gli ospiti e 13 fra gli operatori sanitari. —



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