Sicurezza
Negozi e locali tra nuove regole e consegne a domicilio
Il commercio a Capannori si organizza per essere pronto anche davanti alle nuove strette dei temuti Dpcm
CAPANNORI
C’è chi si riorganizza e chi invece ha continuato a lavorare come ai tempi del lockdown, facendosi trovare pronto anche alle nuove strette dell’ultimo Dpcm.
Per misurare il termometro a locali e negozi siamo andati a Segromigno in Monte. Qui Gabriella Giusfredi, che parla in una doppia veste (quelle di titolare del Sigma e di presidente del Centro Commerciale Naturale) rappresenta un osservatorio privilegiato sul mondo del commercio capannorese: «Sono d’accordo sui controlli intensificati e sul fare chiudere chi non rispetta le regole – dice – In questo momento molto difficile, sopratutto a livello psicologico, non dobbiamo scoraggiarci e bisogna avere ancor più cura verso la nostra clientela. L’unica cosa che davvero mi manca è vedere i sorrisi, che purtroppo sono coperti dalle mascherine. Ogni titolare di attività cerca con coraggio di restare aperto, anche se la situazione economica è precaria e c’è meno voglia di uscire. Nel nostro negozio (quello di mio nonno, che proprio 101 anni fa si trovò a combattere contro la spagnola e perse una figlia diciottenne), io e i miei collaboratori abbiamo dato il massimo offrendo anche una vasta gamma di prodotti del territorio. Parlando da presidente del Ccn voglio ringraziare la Confcommercio per la vicinanza in questi difficili mesi».
Ha appena compiuto quattro anni di vita il bar pasticceria “Il Girasole”: «A marzo, in 24 ore, ci siamo reinventati con la consegna, direttamente a casa, di colazioni, torte, dolci e aperitivi – spiega la titolare Marina Malaspina – grazie anche al Supermarket Sigma abbiamo iniziato una collaborazione che ci ha permesso di continuare la vendita dei nostri prodotti restando vicini ai nostri clienti. Alla luce del nuovo Dpcm c’è una maggiore attenzione nella gestione dell’affluenza e chiediamo a tutti collaborazione per uscire anche da questa fase. L’appello è a non farsi condizionare e a continuare, nel rispetto delle regole, a consumare nei locali del territorio».
Sono molti i ristoranti, le pizzerie e i locali del Capannorese che continuano a offrire il servizio di asporto per chi vuole consumare a casa, consegne a domicilio che l’amministrazione comunale intende sostenere alle luce delle nuove restrizioni anti covid.
L’ultimo Dpcm (anche se i provvedimenti sono in continua evoluzione) tocca da vicino l’attività di bar e ristorazione, ma anche le altre attività devono fare i conti con l’aumento della curva dei contagi. «Al momento non ci sono disposizioni particolari per la nostra attività, ma dobbiamo essere rigorosi, cercando anche di promuovere comportamenti più mirati dove è possibile, come non fare provare i capi e incrementando la vendita a domicilio su richiesta del cliente», dice Stefania Petroni del negozio di abbigliamento “Bizzarro”.
«Il nuovo decreto non ha imposto cambiamenti nel mio negozio, tuttavia il rispetto delle regole sono al primo posto dal giorno di riapertura – racconta Giuliano Berti della bottega del barbiere – certo tanti cambiamenti hanno confuso anche i clienti, facendo perdere la complicità all’interno del locale». —
Nicola Nucci
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