Sicurezza
Il messaggio della scrittrice Simonetta Simonetti ricoverata al San Luca: «Tanta accoglienza e professionalità»
«Medici, infermieri, Oss. Ringrazio tutti per la loro umanità che aiuta a stare meglio»
la lettera
simonetta
simonetti*
Grazie, grazie e ancora grazie. Le parole che contano sono quanto mai necessarie direi vitali quando il mondo ti crolla addosso e la tua errata presunzione di essere immune al dolore e al malessere fisico ti stravolgono la normalità del vivere quotidiano.
Domenica scorsa sono dovuta andare al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Luca e lì ho sperimentato di persona cosa vuol dire veramente accoglienza, professionalità ed empatia.
Stordita da un dolore sconosciuto, priva delle difese sociali e di colpo diventata un essere bisognoso di cure e di attenzione altrui ho incontrato delle persone splendide, la dottoressa Marta ha attenuato il mio senso di paura, ha capito lo smarrimento che mi rendeva infantile, con lei un personale sanitario competente, sicuro ha contribuito ad aumentare in me il senso di fiducia e mi sono abbandonata alle loro cure.
Trasferita in Obi,ho trovato il sorriso di Giulia, la competenza delle tante operatrici sanitarie che sono veramente encomiabili nel sostenere un ritmo di lavoro stressante, continuo, sempre con professionalità e con quel senso di leggerezza che ti scalda il cuore.
Grazie al dottor Alessandro, al dottor Antonio, alle giovani operatrici sociosanitarie che svolgono quotidianamente compiti delicati e difficili facendoli apparire semplici.
Nei lunghi anni di insegnamento alla Scuola per infermieri non mi sono mai stancata di ricordare che la professione sanitaria non è un lavoro facile, è un qualcosa che devi sentirti dentro e ti deve far stare bene così farai sentire bene chi ti troverai di fronte ed avrà bisogno non solo di cure mediche ma di comprensione, di condivisione, di vicinanza, questa è l’empatia, qualità indispensabile per chiunque deve incontrarsi con l’altro.
Grazie a tutto il personale sanitario dell’Ospedale San Luca di Lucca che non smette di sorridere, di avere parole gentili anche quando la fatica e la stanchezza sono, mai come in questo particolare momento, enormi e pesanti. —
* insegnante
e scrittrice
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