Finanza
Ricorsa lunga di Gemignani per diventare sindaco di Bagni
BAGNI DI LUCCA
Brucia tutti sul tempo, nel centrodestra, il capogruppo di “Un Futuro per Bagni di Lucca”, Claudio Gemignani, che annuncia la sua candidatura a sindaco nel 2022. Per ora non ci sono dichiarazioni ufficiali delle diverse forze del centrodestra, ma Gemignani conta che venga riconosciuto il suo lavoro in consiglio. Intanto spiega il motivo del suo annuncio: «Sono innamorato di Bagni in ogni suo aspetto. Conosco il territorio in ogni suo angolo, requisito che ritengo fondamentale per poter ambire a essere eletto sindaco. Ritengo che negli ultimi anni siano state represse le molte positività che il paese ha. Intendo portare rinnovamento, gioventù, grinta e determinazione nel fare le cose. Una “rivoluzione col sorriso”. Il cittadino non deve essere visto come un numero o un mero contribuente: sarà il nostro datore di lavoro».
La decisione di candidarsi è personale o già condivisa con le forze politiche della sua area? «È condivisa con la mia collega di percorso in consiglio, Laura Lucchesi, con la quale sto condividendo un immane lavoro di opposizione, il cui risultato presenteremo poi ai cittadini tra un anno e mezzo. Poi la candidatura è condivisa col nostro gruppo, che si ripresenterà col medesimo nome. La decisione è stata comunicata ai principali partiti di centrodestra che fanno a pieno titolo parte del gruppo e che hanno i loro simboli nel nostro logo: Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia. Ma spero di includere le altre forze di centrodestra. Siamo aperti anche ai contributi del mondo civico e comunque a tutti coloro che, anche lontani dai partiti. O a chi a livello nazionale vota partiti diversi, ma che a livello locale crede in noi. Se nel 2017 abbiamo quasi vinto recuperando dal 2012 ben 522 voti, è proprio per questo modo di agire. Siamo aperti al dialogo con tutti coloro che credono nel nostro progetto».
Come mai tanto anticipo nell’annuncio? «Per chiarezza e rispetto verso i cittadini. Devono sapere le intenzioni dei loro consiglieri in giusto anticipo. Chiunque voglia avvicinarsi a noi, avrà tempo di conoscerci, apprezzarci. Basta con le decisioni blindate fino all’ultimo e decise all’ombra».
Cinque cose che farebbe subito se eletto. «Cinque? Sarebbero un’infinità. La prima è ascoltare i cittadini, considerarli. In questi tre anni ci siamo visti bloccare diverse proposte per mancanza di risorse. Ho ben chiari progetti importanti per il sociale, la scuola, il lavoro, l’ambiente e il turismo. Ripartirò dal programma di interventi proposte nel 2017. Purtroppo da allora niente è cambiato». —
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