Sicurezza
Tamponi, sale la percentuale dei positivi
“Solo” 40 casi in provincia di Lucca ma pesa l’effetto weekend: in Toscana il rapporto tra contagiati e testati va oltre il 13%
LUCCA
“Solo” 40 casi in provincia di Lucca nell’ultimo bollettino dell’Asl. Non è un dato su cui soffermarsi troppo: primo perché ormai si è capito che i numeri giornalieri di per sé dicono poco. Assai più utile è guardare la tendenza su un periodo di almeno sette giorni. In secondo luogo perché su tutti i lunedì e martedì del mese pesa “l’effetto weekend”: ovvero il minor numero di tamponi processati dai laboratori durante il sabato e la domenica. Non è possibile avere il dato a livello di Asl nord ovest ma c’è però quello regionale. Domenica erano stati 8.981 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 10,1% era risultato positivo mentre ieri sono state sottoposte a test 7.178 persone e la percentuale dei positivi è salita a più del 13%. Quest’ultimo dato è il più preoccupante, soprattutto perché è in fase incrementale: da maggio era sotto il 5% e solo nelle ultime due-tre settimane ha superato questa soglia in maniera prepotente. Per fortuna siamo ancora lontani dai giorni di marzo, in cui la percentuale dei positivi si aggirava attorno al 30% a livello nazionale (in Lombardia superò addirittura il 50%). Allora il numero assoluto dei casi scoperti era più basso semplicemente perché venivano fatti meno tamponi. Facciamo un esempio concreto: il 17 marzo in Italia vennero scoperti “solo” 3.526 nuovi casi ma su un numero di tamponi assai esiguo: 10.695. Ad essere impressionante era la percentuale di positività, 32,9% segno che il virus era altamente diffuso nella popolazione e la sua presenza sottostimata. Se sabato scorso, con il record di 165.837 tamponi, avessimo avuto un’analoga percentuale, i nuovi casi scoperti sarebbero stati 54.674 (e non 10.925).
Ad ogni modo sono numeri da tenere sotto controllo perché la curva dei contagi si è impennata e la situazione comincia a diventare problematica se guardata sul medio periodo. I ricoveri negli ospedali, infatti, sono in aumento. Guardiamo al nostro territorio: nei presidi dell’Asl nord ovest i pazienti Covid sono in totale 109, +16 nell’arco di una giornata. Due in più i malati in terapia intensiva, ora a quota 12. Al San Luca di Lucca i pazienti Covid sono 35 i ricoverati (+3), di cui 28 dell’ambito territoriale di Lucca, 5 dell’ambito di Massa Carrara e 2 dell’ambito di Pisa. Altri due lucchesi sono ricoverati all’ospedale di Livorno. Da segnalare che a breve anche il Versilia comincerà a ospitare pazienti Covid.
Restando al discorso ospedale, ripetiamo le nuove modalità di accesso al San Luca, consentito solo dall’ingresso principale. La visita al paziente ricoverato deve essere limitata ai soli familiari preventivamente autorizzati dal reparto; massimo 10 minuti da parte di un solo visitatore per paziente, nelle fasce orarie 12.30 – 13.30 e 18.30 – 19.30 a giorni alterni: lunedì, mercoledì, venerdì, domenica. Nelle altre aree - CUP, ambulatori, radiologia, Day Hospital, Day Surgery etc - è consentito l’accesso ai soli pazienti o, se necessario, di un solo accompagnatore per paziente. Intanto da ieri dovrebbero essere disponibili sul territorio dell’Asl nord ovest i test rapidi che saranno dedicati prevalentemente ai casi sospetti riscontrati nelle classi del territorio, mentre le prenotazioni dei tamponi online sono operative da oggi. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google