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Spedisce un ritratto al papa, Bergoglio scrive per ringraziarlo

Rossella Lucchesi
Spedisce un ritratto al papa, Bergoglio scrive per ringraziarlo

Il pittore lucchese Lucio Cigolotti lo ha dipinto in acrilico su cartoncino «Ho deciso di spedirglielo ad agosto, peccato non aver fatto nemmeno una foto»

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Quando, in un afoso pomeriggio di luglio, il pittore lucchese Lucio Cigolotti si è messo davanti al cavalletto per fare un ritratto di papa Francesco, non immaginava certo che quel quadro sarebbe finito proprio nella casa del Pontefice, insieme agli arredi più prestigiosi.

Invece è andata proprio così. Il Santo Padre, non solo ha gradito il dono dell’artista ma, attraverso la sua segreteria di Stato, gli ha subito risposto allegando alla lettera un rosario da lui benedetto.

«Ho sempre ammirato papa Francesco - racconta Cigolotti - e da tempo pensavo di farne un ritratto che, magari, avrei esposto nella mia prossima mostra. Invece, dopo l’ultima pennellata ho deciso di spedirgli quel mezzobusto che ho realizzato su cartoncino e dipinto in acrilico su uno sfondo azzurro. Poi ho preso carta e penna e, dopo avergli espresso grande apprezzamento per la missione papale che porta avanti con sacrificio e dedizione, mi sono presentato come un suo coetaneo con la passione per la pittura che pratico sin da bambino e che mi ha tato tante soddisfazioni, permettendomi di esporre in molte gallerie italiane ed estere».

“Ho dipinto questo ritratto, sperando di farLe cosa gradita - prosegue la missiva del pittore - se possibile, Le chiederei di recitare una preghiera per me e per la mia famiglia”.

La risposta di papa Bergoglio non si è fatta attendere. Qualche giorno fa Cigolotti si è visto recapitare un plico imbottito proveniente direttasmente dalla Città del Vaticano.

«Non pensavo contenesse la risposta di papa Francesco - commenta - ma una delle solite richieste di elemosine. Quando l’ho aperto sono rimasto di sasso. Non credevo ai miei occhi. Il Santo Padre mi aveva risposto. Aveva rubato un po’ di tempo alla sua agenda fitta di impegni, per prestare attenzione a un uomo semplice come me che, con un piccolo omaggio, voleva esprimergli gratitudine per il suo impegno nella Chiesa».

La lettera che riportava il simbolo della Santa Sede, era stata spedita il 23 settembre ed era suggellata dalla firma di monsignor Luigi Roberto Cona, assessore per gli affari generali del Vaticano.

«Sua Santità – si legge nel documento – ringrazia per il premuroso gesto e per i sentimenti di affetto e stima che lo hanno suggerito e, mentre esorta a perseverare nella testimonianza cristiana attraverso l’ascolto del Vangelo, così da portare sempre abbondanti frutti di pace e di conversione, imparte di cuore l’implorata Benedizione Apostolica che volentieri estende alle persone care e che accompagna con l’acclusa corona del Rosario da Lui benedetta».

È felice ed emozionato Lucio Cigolotti, mentre ci racconta l’accaduto. «L’unico rimpianto - commenta - è non avere fatto neppure una foto del ritratto, prima di spedirlo a Papa Francesco. Forse era destino che quello sarebbe stato l’unico esemplare». —

Rossella Lucchesi

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