Il Tirreno

Lucca

Rossi: «Sos turismo, servizi, commercio»

barbara antoni
Rossi: «Sos turismo, servizi, commercio»

Difficile prevedere quale sarà l’entità del ricorso in provincia alla cassa integrazione prolungata dall’ultimo Dpcm

2 MINUTI DI LETTURA





lucca

Servizi, turismo, commercio. Nel panorama economico locale, erano e rimangono le principali vittime della pandemia. Ed è proprio per questi settori che Rossano Rossi, segretario generale della Cgil della provincia di Lucca, non esita a dichiarare di essere molto preoccupato, tantopiù adesso con la seconda ondata dell’epidemia.

Il prolungamento della cassa integrazione legata al Covid, introdotto dal Dpcm 18 ottobre, potrà essere molto importante per lei mprese di questi comparti. «Turismo, commercio e servizi sono stati e sono i settori più colpiti dalla pandemia - sottolinea infatti Rossi -. Non aiutare queste imprese a resistere sarebbe devastante. La loro è una crisi che non permette di temporeggiare».

È presto per prevedere quale sarà il ricorso alla nuova cassa integrazione straordinaria legata al Covid istituita dall’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio. «Ci aspettiamo che presto gli imprenditori interessati ci contatteranno - spiega Rossi -. Da parte nostra, non abbiamo ancora un quadro di quello che potranno essere le richieste, il Dpcm è stato appena pubblicato». Piuttosto, aggiunge Rossi, «posso dire che siamo preoccupati come prima, perché la pandemia ha avuto effetti ancora più gravi sulle fasce più fragili della popolazione. Il numero dei poveri è aumentato, anche in provincia di Lucca. Siamo preoccupati per l’evoluzione della pandemia: purtroppo siamo in fase di espansione. Con il Comune di Lucca abbiamo già programmato ulteriori incontri per prevedere altri aiuti alle famiglie».

Diversa, secondo il quadro tracciato da Rossi, la situazione della maggior parte delle imprese manifatturiere della provincia di Lucca. «Nelle grandi aziende - spiega il segretario provinciale della Cgil lucchese -, fatto salvo qualche caso, c’è stata una sostanziale tenuta sul versante dell’occupazione. Per la gran parte,molte si sono riposizionate anche nei volumi della produzione. È quanto abbiamo potuto osservare anche durante l’estate, dopo la prima ondata dell’emergenza coronavirus».

Adesso, con l’ulteriore ondata della pandemia, la situazione delle grandi aziende risulta «in stand-by. La produzione finora -aggiunge il segretario Rossi -è andata sostanzialmente bene. Quello che sarà l’effetto della nuova ondata lo vedremo strada facendo e noi vigileremo con molta attenzione. Se ci fosse un rallentamento, gli aiuti saranno necessari». —

barbara antoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa