Il dolore
«Nessuna attenzione per atipici e precari»
LUCCA
«Nella conversione in legge del decreto Agosto ancora nessuna attenzione per oltre mezzo milione di persone con rapporti di lavoro atipici e precari che, ingiustamente escluse dal sistema delle indennità Covid-19, rimangono senza alcuno strumento di sostegno al reddito. Dimenticate infatti, ancora una volta e inspiegabilmente, le categorie di lavoratori più fragili e meno rappresentate a livello sindacale: collaboratori autonomi occasionali con reddito inferiore ai 5000 euro l’anno, non iscritti alla Gestione Separata Inps; collaboratori autonomi occasionali senza contratto in essere; collaboratori coordinati e continuativi, con contratti di lavoro “sospesi”; lavoratori con contratto di somministrazione stagionale nei settori diversi dal Turismo e dagli Stabilimenti Termali; lavoratori somministrati (impiegati tramite agenzie interinali) nel settore della sanità, relegati al ruolo di “eroi di serie B” nella lotta al Coronavirus: partite Iva iscritte alla Gestione Separata».
Questo l’allarme lanciato dai sindacati di rappresentanza del mondo del lavoro meno tutelato, FeLSA Cisl, NIdiL Cgil e UILTemp, cui la NIdiL CGIL Lucca vuole fare eco, che esprime forte preoccupazione per la restrizione, anziché l’ampliamento necessario per fronteggiare il periodo di crisi economica e sanitaria, della platea avente accesso alle misure di sostegno al reddito.
«L’ulteriore giro di vite dei Dpcm del 13 e del 18 ottobre mette inoltre a rischio di chiusura, come ha ricordato il presidente del consiglio Conte, palestre e corsi sportivi, servizi alla persona, cinema, teatri e musei in base alle capacità di aderire alle misure di sicurezza e all’andamento dell’epidemia. Diventano così potenzialmente a rischio altri posti di lavoro, spesso regolati da rapporti di lavoro atipici». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google