Il Tirreno

Lucca

Movida, Tambellini dissente: «La decisione non è dei sindaci»

barbara antoni
Movida, Tambellini dissente: «La decisione non è dei sindaci»

Confcommercio: «Le nuove regole limiteranno molto il lavoro dei pubblici esercizi»

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Piazza San Michele, corso Garibaldi, Porta Santa Maria.Quale dei tre luoghi consolidati della movida lucchese è quello a maggior pericolo assembramento? Quale, nel caso, sarebbe meglio chiudere? Non può essere dei sindaci l’obbligo di decidere quali zone cittadine della movida interdire per il rischio assembramento. Il primo cittadino di Lucca dissente dall’obbligo contenuto nel Dpcm 18 ottobre, e la sua è tutt’altro che una voce fuori dal coro nell’ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire, in Toscana, da quella della città capoluogo della regione, dove il sindaco Dario Nardella fin da subito ha espresso tutta la sua contrarietà al nuovo compito di cui i sindaci sono stati investiti.

«Pare che l'articolo del Dpcm 18 ottobre verrà cambiato - spiega lo stesso Tambellini riferendosi al paragrafo che riguarda i sindaci e la movida -. Mi preme dire che i sindaci non si sottraggono a nessuna responsabilità, ma provvedimenti così impegnativi richiedono controlli a tappeto e sanzioni, soprattutto quando si parla di chiusura al pubblico di zone dove si consente comunque l'accesso degli utenti per raggiungere gli esercizi commerciali aperti, con una complessità logistica notevole».

La motivazione, secondo Tambellini, è che «i sindaci non hanno a disposizione direttamente le forze dell'ordine. È quindi necessario che decisioni di questo tipo vengano prese dai comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica che sono composti da sindaco, prefetto, questore e comandi provinciali delle altre forze dell'ordine», aggiunge infatti.

Dall’altra parte, sempre Palazzo Orsetti fa notare che la restrizione sull’apertura dei pubblici esercizi di per sé costituisce una limitazione alla consistenza dells movida: la consumazione in piedi da ieri è possibile fino alle 18, mentre quella al tavolo sarà possibile fino alle 24. I pubblici esercizi senza tavoli saranno così i più penalizzati.

Non a caso la novità contenuta nell’ultimo decreto del premier Conte ha fatto scatenare il dissenso di associazioni di categoria, come Confcommercio. Il presidente di Confcommercio Lucca, Rodolfo Pasquini, non esita a definirsi «contrario al decreto dal punto di vista sindacale. Dal punto di vista della prevenzione, se è questa la soluzione per prevenire i contagi non possiamo opporci. Ma voglio far notare che da una parte si limita l’affluenza nei pubblici esercizi, mentre dall’altra sugli autobus del trasporto pubblico si continuano a vedere numeri troppo elevati di persone. Se vogliamo inserire delle nuove regole, allora è giusto che valgano per tutti».

Quanto ai sindaci, invece, Pasquini si schiera dalla loro parte, condividendo la posizione che hanno assunto. «I sindaci hanno detto, giustamente, che non possono essere loro a prendere decisioni sulla movida. Del resto, fin da subito dopo la divulgazione del Dpcm di domenica, la stessa Anci ha dichiarato che la responsabilità di decidere della limitazione alle zone della movida non può essere su base comunale: piuttosto deve spettare alle Regioni, perché c’è bisogno del concorso di più organismi per arrivare a queste decisioni».

Le nuove regole per gli orario, secondo il presidente Pasquini, «rappresentano già di per sé una limitazione per molte attività di pubblico esercizio: l’imposizione che poi è arrivata, l’avevamo messa al bando ancora prima, quando poteva essere solo un’ipotesi».

La salvezza per i pubblici esercizi, così saranno i tavoli, e «a Lucca - sottolinea anche Pasquini- per fortuna sono pochi quelli che non li hanno. Ma di certo una regola del genere limita molto la quantita di lavoro. Si tratta di un’azione che alle imprese del settore certo non faneme».

Dei contenuti del Dpcm del 18 ottobre, Pasquini “salva” le regole per i ristoranti: aperti fino alle 24, dopo una trattativa iniziata con una previsione di chiusura alle 22. «Tutto sommato, mi sembra che ci sia stata un’apertura per la ristorazione», conclude il presidente di Confcommercio Lucca. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web