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Lavori per l’hangar: si chiede il rispetto delle promesse

N.N.
Lavori per l’hangar: si chiede il rispetto delle promesse

Finora a Tassignano non si è visto nulla delle opere di riqualificazione dell’area che erano state annunciate dal ministero della Difesa come compensazione 

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CAPANNORI

«Dove sono finite le promesse di riqualificare la frazione e mitigare l’impatto ambientale dell’hangar militare? »: il comitato paesano di Tassignano chiede risposte davanti ai lavori in corso per realizzare la struttura in zona aeroporto.

«Da quando si cominciò a parlare dell’opera nella zona militare di Tassignano, nel 2017, abbiamo espresso contrarietà e preoccupazione per l’impatto negativo sul territorio – scrive il comitato – le nostre sollecitazioni sono state fatte proprie anche dal consiglio, che nell’aprile 2018 ha approvato a larghissima maggioranza una posizione di netta opposizione al progetto annunciato dalla Difesa. Purtroppo però non è stata accolta la richiesta del Comune, anche in base alle leggi che tutelano le esigenze militari dello Stato. Per mantenere un dialogo con la cittadinanza però sono stati assunti impegni per riqualificare la zona militare non utilizzata. A oggi non sappiamo più nulla e mentre si inizia a intravedere l’hangar, la riqualificazione promessa è lettera morta e con essa le aree a verde, il nuovo campo sportivo e i parcheggi, compresa la bonifica dell’area dove sono stati rinvenuti rifiuti speciali interrati. Allora deve essere chiaro che i patti vanno rispettati, soprattutto quando a stringerli sono amministrazioni tenute alla leale collaborazione, altrimenti il rapporto positivo con la popolazione viene meno compreso quello con il Comune che la rappresenta».

Intanto il caso dell’hangar militare tornerà in aula consiliare: il consigliere Gaetano Ceccarelli ha presentato un’interpellanza al sindaco sulla costruzione per il rimessaggio del pallone frenato da adibirsi ai lanci. «L’infrastruttura è di notevole altezza – scrive Ceccarelli – e comporta un marcato impatto visivo che si ripercuote negativamente sul territorio densamente abitato, con preoccupazioni per le ripercussioni anche sulla viabilità. Chiediamo se l’accesso principale all’infrastruttura una volta a regime utilizzerà percorsi che non incidano sull’abitato di Tassignano e la zona circostante ad Artemisia come finora assicurato dall’amministrazione militare ed entro quali tempi si prevede di avviare la riqualificazione». —



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