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La Bretella Lucca-Viareggio non sarà più gestita da Salt: si punta a una riduzione del pedaggio

La Bretella Lucca-Viareggio non sarà più gestita da Salt: si punta a una riduzione del pedaggio

Il bando per la concessione vinta da un’altra azienda dei Gavio. Il senatore Ferrara: «Puntiamo a uno sconto consistente»

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LUCCA. La Salt non sarà più la concessionaria della Bretella Lucca Viareggio. Dopo 47 anni (la tratta fu inaugurata nel 1973) la gestione dei 18 chilometri più cari d’Italia passano ad un’altra società, ma restano comunque in famiglia: ad aggiudicarsi la gara bandita dal ministero delle Infrastrutture dopo che la concessione era terminata il 31 luglio 2019 è infatti Itinera, azienda che fa capo ad Astm, la holding del gruppo Gavio, proprietaria anche di Salt. Un passaggio a suo modo epocale, anche se da verificare con quali effetti concreti (ad esempio su sede legale e dipendenti). Ma quello che probabilmente più interessa è che il bando “vinto” da Itinera rende molto più complicato declassare la Bretella e quindi renderla gratuita, come chiesto da molti Comuni e dal senatore del Movimento 5 Stelle Gianluca Ferrara.

Andiamo con ordine. Tre giorni fa, durante una seduta pubblica della commissione di gara del ministero, il presidente ha annunciato, dopo l’analisi delle offerte tecniche ed economiche dei concorrenti, l’aggiudicazione provvisoria a Itinera della A12 Sestri Levante-Livorno, della Bretella, della diramazione per la Spezia dell’A15 e della A10 Savona-Ventimiglia. Ora saranno gli uffici del ministero, nelle prossime settimane, a fare gli ultimi controlli e a procedere all’aggiudicazione definitiva.

Itinera, una volta entrata in possesso della concessione, dovrà pagare il "valore di indennizzo" relativo agli interventi realizzati e non ancora ammortizzati. Si tratta - almeno a livello di previsione - di 241 milioni per Salt e di altri 180 milioni per Autostrada dei Fiori, concessionario uscente dell’A10.

Sullo sfondo, come accennato, rimane la questione della gratuità della Bretella. Una battaglia politica che vede coinvolti - con gradazioni diverse di impegno - i Comuni della Versilia e quelli della Lucchesia, coagulati nell’attività del senatore Ferrara. Che proprio in queste ore ha contatti frequenti con il ministero per cercare di capire cosa potrebbe cambiare: «Il punto - spiega - sta nel contenuto del bando che non prevede il declassamento tout court e, quindi, la gratuità della Bretella». Per una porta che - almeno per il momento - si chiude, si apre però una finestra: «C’è la possibilità - continua il senatore Cinque Stelle -, sempre prevista dal bando, di una riduzione anche consistente del pedaggio, anche sulla base di parametri tecnici ben precisi».

Della questione Ferrara parlerà a breve anche con il sottosegretario alle infrastrutture Roberto Traversi: «Si tratta di un primo passo, di un obiettivo di minima comunque importante. Bisogna mantenere alta l’attenzione sulla Bretella, come abbiamo fatto in passato sulla sicurezza dei viadotti: senza il nostro intervento difficilmente certi lavori sarebbero stati effettuati».

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