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Oltre 100 nuovi contagi «Test rapidi per le rsa»

Oltre 100 nuovi contagi «Test rapidi per le rsa»

Sul dato pesano i 48 positivi scoperti alla residenza Alba Serena di Maggiano  Petretti e Giglioli chiedono all’Asl uno screening nelle strutture comunali

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LUCCA

Salgono i contagi da Coronavirus in provincia di Lucca:102 in un giorno. Ma occorre tener presente che nel bilancio quotidiano dell’Asl è compreso il focolaio alla rsa Alba Serena: 35 ospiti e 13 operatori di cui avevamo dato notizia ieri. I nuovi casi sono cosi distribuiti: 60 casi nella Piana di Lucca (Altopascio 5, Capannori 11, Lucca 39, Montecarlo 1, Pescaglia 3, Porcari 1); 28 in Valle del Serchio (Barga 9, Borgo a Mozzano 2, Camporgiano 1, Careggine 1, Castelnuovo Garfagnana 5, Coreglia Antelminelli 2, Fosciandora 1, Gallicano 2, Molazzana 2, Piazza al Serchio 1, Pieve Fosciana 1, Villa Collemandina 1); 14 casi in Versilia. Il numero dei ricoverati negli ospedali dell’Asl nord ovest sale a quota 82 (+12 rispetto a ieri), di cui 9 in Terapia intensiva (+1). All’ospedale di Lucca i ricoverati per Covid sono 28, stabili rispetot a ieri. 23 sono dell’ambito territoriale di Lucca e 5 dell’ambito di Massa Carrara. Altri 3 lucchesisono ricoverati all’ospedale di Livorno.

A seguito del focolaio scoperto nella rsa di Lucca la consigliera delegata alla sanità Cristina Petretti e l'assessora alle politiche sociali Valeria Giglioli hanno scritto una lettera ai vertici dell’Asl nord ovest: «Richiediamo con urgenza che vengano somministrati test rapidi con funzione di screening a tutti gli operatori e agli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali comunali Pia Casa e Monte San Quirico. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria il monitoraggio delle residenze sanitarie assistite comunali, da parte degli uffici del settore sociale, è costante e approfondito con contatti almeno settimanali per avere aggiornamenti su procedure e sulla situazione sanitaria di pazienti e operatori. Ad oggi – proseguono la consigliera e l'assessora - non risultano all'amministrazione criticità. Nelle residenze sanitarie assistite, gestite in concessione per Comune di Lucca da Proges, da ieri sono state totalmente chiuse le visite dei familiari, preventivamente anche rispetto anche alle decisioni che potranno essere assunte con la prossima ordinanza regionale. Ma vogliamo sottolineare come i controlli severi non si siano mai allentati nemmeno in precedenza, dopo la fine del lockdown. Le strutture sono rimaste sempre sigillate, le visite si sono svolte solo su appuntamento e in un locali dedicati, immediatamente sanificato oppure in spazi aperti».

Sul caso Alba serena interviene anche Giulio Strambi, segretario di Rifondazione comunista Lucca: «Il presidente della Regione Giani ha disposto che da questo weekend non saranno più consentite le visite dirette nelle RSA, ma solo le videochiamate, eliminando così il problema alla radice. Ma è giusto? Non c’è veramente altro modo per tutelare la salute dei nostri anziani se non isolarli? O questo è solo il modo più semplice? Qualcuno si preoccupa davvero di loro?». Anche Elisa Montemagni, capogruppo in Consiglio regionale della Lega dice la sua: «È fondamentale, pertanto - precisa l'esponente leghista - che non venga mai a mancare un'adeguata e continuativa assistenza sanitaria nei confronti degli anziani, prevedendo, ovviamente, di sostituire tempestivamente chi, fra infermieri e medici, ha contratto il Coronavirus». «La situazione nelle Rsa – spiega Domenico Capezzoli coordinatore provinciale dell'Idv di Lucca – sta tornando preoccupante. Concordiamo con la Fp Cgil: è fondamentale che le operatrici contagiate siano considerate vittime di infortunio sul lavoro e come tali vadano gestite». —

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