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Consegnati i contributi raccolti tra i cittadini per aiutare il commercio

Nicola Bellanova
Consegnati i contributi raccolti tra i cittadini per aiutare il commercio

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Gallicano

Nei giorni scorsi, si è concluso ufficialmente il progetto “Riparti Gallicano”, il crowfunding avviato ai primi di marzo, in pieno lockdown, per aiutare le piccole botteghe sul territorio penalizzate dal blocco delle attività.

Una sottoscrizione nata dall’impulso del sindaco David Saisi, che nel giro di pochi giorni trovò adesione di centinaia di gallicanesi (alcuni anche residenti all’estero) che, anche con piccole somme simboliche, hanno voluto contribuire alla nobile causa. La raccolta, in questi sei mesi, ha fruttato 6.452,99 euro. Pochi o tanti che siano, sono stati elargiti anche con enormi sacrifici, a conferma della rinomata vocazione solidale della comunità gallicanese. Considerato lo sforzo fatto dalla cittadinanza, anche l’amministrazione comunale ha voluto metterci del suo, e attraverso l’assessore al bilancio Raffaella Rossi è stato recuperato un fondo suppletivo di 19.103 euro destinato a rimpinguare le elargizioni per le categorie produttive più penalizzate: «Il totale di 25.555,99 euro è stato ripartito – dice il sindaco – fra le attività commerciali presenti sul territorio che hanno partecipato all’apposito bando. Ringrazio l’ufficio amministrativo per le verifiche effettuate. Le attività che hanno partecipato e non risultano nell’elenco, sono state escluse perché non rispettavano i requisiti del bando».

Le somme sono già state versate, mentre per le attività commerciali che avevano pendenze fiscali con l’ente sono state fatte delle compensazioni. A beneficiare del contributo sono stati 29 negozi, alcuni storici, altri di recente apertura e di varie dimensioni. E proprio gli stessi commercianti, stanno pensando a delle idee per reinvestire queste liberalità, rilanciando l’immagine del comparto. È il caso dei titolari dello storico ristorante “Il Baretto”, che hanno lanciato una proposta: «Un appello ai colleghi commercianti e artigiani che hanno come me ricevuto il contributo. Se con una piccola parte di quello ricevuto, contribuissimo ad acquistare parte dell’illuminazione natalizia? In questo modo la parte illuminata del paese potrebbe essere ampliata rendendo meno buio, almeno esteticamente, il periodo che ci aspetta». —



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