Il Tirreno

Lucca

in tribunale 

Perseguita una turista e chi la stava ospitando Stalker condannato

Luca Tronchetti

Nel mirino dell’uomo una donna americana, minacce  e offese anche alla titolare dell’agriturismo in cui alloggiava

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BARGA

S’invaghisce di una commercialista americana, all’epoca trentottenne, ospite di un’azienda agricola di Barga assieme a un’attrice tedesca, e al suo rifiuto di avere una relazione con lui pone in essere ripetuti atti persecutori. Atti che poi estende anche alla cinquantatreenne titolare dell’agriturismo attraverso una vera e propria aggressione mediatica utilizzando per denigrare, insultare e minacciare Sms, Facebook e WhatsApp. Nei guai finisce un quarantenne romeno – David Valerica – che il giudice Nidia Genovese condanna per stalking e diffamazione a 8 mesi di reclusione, con i benefici di legge, e al pagamento di una provvisionale di 3mila alla titolare dell’agriturismo costituitasi parte civile e assistita dall’avvocato Paola Memmola. I fatti risalgono al novembre 2015 quando le due turiste – arrivate in Media Valle tramite un’associazione internazionale di scambio culturale e lavorativo per dedicarsi alla raccolta della olive nelle campagne della Toscana – alloggiano all’agriturismo nel territorio barghigiano.

Alle 8 del mattino la commercialista americana, nativa di Boston, esce dalla fattoria per fare jogging in aperta campagna. Mentre sta camminando incontra il rumeno che sta tagliando l’erba. Lui la ferma e con un italiano misto a inglese inizia a farle i complimenti, a chiederle dove risiede e il suo numero di cellulare. La giovane donna, pensando si trattasse di un conoscente della proprietaria dell’agriturismo, le lascia indirizzo e il numero e da quel momento per lei inizia l’inferno. Continui sms e telefonate.

Non solo. Qualche giorno più tardi il romeno – che adesso, dopo che il giudice in considerazione delle molestie aveva disposto nei suoi confronti la misura dell’avviso orale per evitare che si avvicinasse alla donna, lavora come autotrasportatore nella provincia di Pisa – piomba nell’azienda agricola proprio mentre la commercialista statunitense sta raccogliendo le olive. Con se ha un regalo: uno smartphone. Il suo pegno d’amore. Lei lo rifiuta, ma lui la solleva di peso, la prende in braccio e le dice: «Basta con questo lavoro. Ora vieni via con me. Ti voglio sposare e faremo tre figli». L’energico intervento dell’amica attrice e le urla della commercialista lo fanno momentaneamente desistere. Ma nei giorni successivi torna alla carica. Suona il campanello dell’azienda agricola e alla titolare chiede di vedere la giovane americana. Al diniego della titolare dell’agriturismo iniziano le minacce. E mentre la commercialista statunitense, terrorizzata, non esce più dalla struttura per paura di poter incontrare quell’uomo e si vede costretta a modificare le sue abitudini, il romeno inizia una vera guerra mediatica estendendo il bersaglio anche alla padrona dell’azienda di Barga in quanto, a suo giudizio, rea di impedire l’incontro con la giovane americana e quindi ostacolo del suo amore. Così crea due account falsi pubblicando post infamanti e minacciosi contro la titolare dell’agriturismo, inviandoli tramite Facebook ad amici e conoscenti della donna. Offese, insulti e minacce di morte.

Il vaso è colmo e le due donne si rivolgono ai carabinieri di Barga. I militari estrapolano dai cellulari i post di Fb e i messaggi WhatsApp non prima di aver avvertito la procura. Viene bloccato un primo profilo social e, creatone un altro di identico tenore, gli inquirenti bloccano anche il secondo. Il romeno viene indagato per stalking e diffamazione sino al rinvio a giudizio del Gup. Cinque anni dopo i fatti contestati arriva la sentenza di primo grado. —





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