Toscana
Pera: «Avevo sentito Jole pochi giorni fa, una donna ammirevole e “malata” di politica»
La governatrice della Calabria scomparsa ieri notte a cinquantuno anni è stata assistente parlamentare dell’ex presidente lucchese del Senato
LUCCA. Si erano sentiti pochi giorni fa l’ex Presidente del Senato Marcello Pera e la governatrice della Calabria, Jole Santelli. E «Jole - racconta l’onorevole Pera - era contenta. “Ho fatto degli esami clinici a Roma, sono andati bene”, mi aveva detto al telefono. Invece la malattia l’ha portata via poco dopo. Era una donna ammirevole, molto appassionata di politica, che aveva respirato fin da bambina, nella sua famiglia».
C’è una malcelata emozione nella voce del professor Pera, all’altro capo del filo. Jole Santelli, morta ieri notte a cinquantuno anni, dopo avere combattuto a lungo con una grave malattia, era una persona per lui vicina, per la quale da oltre vent’anni nutriva molta stima e affetto. La sua scomparsa prematura ha destato sconforto in tutto il Paese, dal mondo politico, al quale aveva dedicato la sua intera vita, alla gente comune, in particolare della sua Calabria.
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«Ci eravamo conosciuti durante la mia legislatura da senatore di Fi nel quinquennio dal 1996 al 2001 - racconta l’ex parlamentare lucchese -. Lei lavorava nell’ufficio legale del gruppo di Forza Italia. Una grande donna, trasparente, leale, stimata da tutti in modo trasversale. La trovai subito molto preparata sui suoi argomenti. Jole aveva fatto esperienza negli studi legali di Cesare Previti e Tina Lagosteni Bassi dopo essersi laureata a pieni voti in giurisprudenza a Roma».
«L’altra sua caratteristica - continua il ricordo - era di essere “malata” di politica, soprattutto grazie alla passione trasmessale dalla madre, grande attivista a Cosenza. La figura dello zio poi, il leader socialista Giacomo Mancini, era stata molto importante per lei. Durante la legislatura fra il ’96 e il 2001 Jole Santelli divenne la mia assistente parlamentare».
Con la famiglia Santelli, l’ex Presidente del Senato è stato legato a filo doppio per gran parte della sua vita.
«Conoscevo molto bene anche la mamma di Jole Santelli e il suo papà - rammenta -. Era davvero una donna ammirevole Jole, tutti si rivolgevano a lei e lei ascoltava e riceveva tutti. Non l’ho mai sentita fare un gossip. Dopo quella legislatura, io divenni Presidente del Senato e lei entrò in Parlamento, eletta con Forza Italia. Sua sorella, Roberta, è stata mia assistente per vent’anni, anche durante il periodo della presidenza».
La notizia della morte dell’attuale governatrice della Calabria è stata così a maggior ragione sconvolgente per Marcello Pera, che l’ha appresa nella sua casa lucchese.
Fra Jole Santelli e Pera c’era molta amicizia, e l’attitudine allo scherzo. «Jole - conclude il suo ricordo l’ex parlamentare lucchese - era “innamorata” di Berlusconi. Glielo dicevo spesso: “ami lui più di me”. Non avrei mai pensato che dovesse morire così giovane». —
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