Sicurezza
Cinquecento test rapidi al giorno per la scuola E ci si prenoterà da casa
Ecco come funzioneranno, a partire da lunedì, i nuovi tamponi antigenici In caso di positività con lo stesso prelievo sarà effettuato quello molecolare
lucca
Arriveranno all’inizio della prossima settimana e sono destinati soprattutto al mondo della scuola. Nel territorio dell’azienda sanitaria Nord ovest ne verranno fatti 500 al giorno. Sono i tamponi antigenici, o meglio conosciuti come quelli rapidi, acquistati dalla Regione per limitare il contagio in un ambiente particolarmente a rischio come quello scolastico. Ma c’è di più: dalla prossima settimana cambierà anche la modalità di prenotazione. Con l’acquisto dei test rapidi si è messo in campo un’altra "arma" per evitare la chiusura di istituti e scuole e per evitare attese inutili sia per poter fare l’esame che per sapere il risultato. «Ci stiamo interfacciando con la struttura regionale per poterli prescrivere dal 19 in poi secondo l’ultima ordinanza - spiega la direttrice del dipartimento di prevenzione dell’Asl nord ovest Ida Aragona - Sono test destinati in via preferenziale al mondo della scuola, sia per la fascia studenti che per quella operatori del settore. Questo non vuol dire che non sono prescrivibili ad altri; il medico di famiglia con febbre oltre 37, dolori articolari, disturbi intestinali può chiedere il test antigenico».
Questi test funzionano in maniera diversa rispetto a quelli molecolari. Questi ultimi rappresenta l’esame principale e il più affidabile per stabilire la presenza del virus e si fondano sulla ricerca dei frammenti del materiale genetico di cui è composto il virus. Quelli antigenici ricercano la presenza di proteine virali in grado di legarsi ad anticorpi. E sono meno affidabili tanto è che se con il test si risulta positivi, con lo stesso tampone si fa la ricerca molecolare che fornisce la risposta definitiva. Il pregio è che i tempi sono più rapidi: viene processato, come si dice in gergo tecnico, in 30 minuti. «Questo non vuol dire - precisa Aragona - che la risposta si ottiene in mezz’ora perché comunque ci sono dei tempi, per esempio di trasporto, che non possono accorciarsi». Infine il prelievo è uguale a quello molecolare: nasofaringeo, prelievo dal naso e dalla gola.
I test antigenici a disposizione sono 500 al giorno in tutta l’area della azienda sanitaria. Ma questi sono i numeri della prima fase perché in seguito saranno incrementati. Il canale per effettuare questi tamponi è il test in auto «che ci permette di fare volumi importanti - specifica la direttrice del dipartimento - ogni tre minuti si può fare un tampone, con due linee potrebbero diventare sei».
Le proposte, invece, di effettuare tamponi negli ambulatori dei medici di famiglia o pediatri, oppure nelle scuole sono da riferirsi non a quelli ora in arrivo ma a quelli salivari. Che però, come sottolinea Ida Aragona, non hanno ancora «una validazione da parte del comitato tecnico scientifico». In sostanza non sono affidabili per il momento. Se ci sono, comunque, delle persone che non si possono spostare da casa, il pediatra o il medico di famiglia possono comunque prescrivere lo stesso il tampone antigenico che poi verrà eseguito se attraverso le Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale.
Intanto, sono partiti i primi contratti per i medici a scuola (60 in tutta l’Asl) che entreranno ina ttività nel giro della metà della prossima settimana. E svolgeranno la loro attività dal dipartimento della prevenzione. Dovranno farsi carico dei casi positivi, tenere sotto controllo tutte le attività, il tracciamento dei contatti. Saranno a disposizione dei dirigenti scolastici, dovranno fare attività di formazione a partire dai referenti Covid.
Una volta che il medico o il pediatra decidono la prescrizione, il genitore potrà fare la prenotazione sul portale della Regione. Un modo più diretto con cui sceglierà luogo, giorno e orario. —
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