Attenzione
A scuola all’addiaccio La protesta dei genitori
lucca
A scuola con la coperta di lana. Accade, secondo quanto riportano alcuni genitori, nella scuola secondaria di primo grado Giosuè Carducci, nel centro cittadino, agli studenti di alcune classe della seconda media che, per necessità legate al Covid, sono stati trasferiti all’interno della palestra. Sicuramente un luogo spazioso che risolve i problemi di distanziamento e consente l’accesso ai ragazzi che altrimenti avrebbero dovuto seguire le lezioni da casa.
Ma adesso che le temperature si sono notevolmente abbassate è sorta prepotente un’altra questione: la palestra non è riscaldata. Non si capisce se l’impianto esista oppure ci siano problemi per farlo funzionare. Di fatto gli studenti sono all’addiaccio e un’insegnante, durante una delle ultime lezioni, avrebbe consigliato agli studenti di portarsi le coperte da casa.
Così, continua il racconto, ieri mattina la stragrande maggioranza ha preso alla lettera il suggerimento della docente ed è arrivata con la coperta di solito utilizzata per riscaldare il letto di casa.
«Vergogna – dice il genitore di un’alunna che frequenta la Carducci - Siamo nel 2020 e in un Paese industrializzato come l’Italia: com’è possibile far portare a scuole a degli alunni plaid, trapunte o piumoni? Neanche nel terzo mondo accadono cose come questa. E se poi i ragazzi si ammalano? Se da un banale raffreddore si passa a qualche forma virale che assomiglia al coronavirus? E il Comune non dice nulla? L’amministrazione cosa fa? E la preside? Come genitore sono basito, senza parole. Quando ho visto mia figlia andare a scuola con la coperta messa dentro allo zaino mi è preso male. Devono darci una spiegazione. Va bene i disagi causati dal Covid, ma così proprio non va».
La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo centro storico, Dora Pulina, dal canto suo ammette che effettivamente a scuola in questi giorni fa freddo ma non certo per scelta sua tanto che è intenzionata a chiedere un sopralluogo da parte del Comune in modo che possano rendersene conto anche loro .
«Questi giorni sono particolarmente freddi - dice - su richiesta del personale docente, Ata e degli alunni chiederemo una deroga al Comune di Lucca per anticipare l’accensione del riscaldamento rispetto al termine di legge del 1° novembre».
Per quanto riguarda invece il tipo di impianto presente in palestra, Pulina dice che «ci sono delle ventole» mentre sulla questione degli studenti che sarebbero andati a scuola portando da casa delle coperte sostiene che si «tratti di puro folclore, una cosa su cui scherzano da qualche giorno ma nessuno - conclude - è venuto a scuola con la coperta». —
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