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Lucca

il lutto 

Addio a Pietro Carli, decano dei gioiellieri

Luca Cinotti
Addio a Pietro Carli, decano dei gioiellieri

Aveva 92 anni, rappresentava la dodicesima generazione della dinastia dello storico negozio di via Fillungo

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LUCCA. È morto all'età di 92 anni Pietro Carli, che per decenni ha gestito l’omonima gioielleria in via Fillungo, nota anche per essere il negozio più antico di tutta la città. Carli era entrato nel negozio di famiglia subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1946 e per decenni è rimasto dietro al bancone, rappresentando la dodicesima generazione della stirpe di gioiellieri più famosi della città.

L’attività di via Fillungo, infatti, viene fatta risalire al 1665 quando Carlo Carli decide di acquistare un fondo per farne il proprio laboratorio orafo. Carli aveva imparato il mestiere a Bruxelles poi, tornato a Lucca, aveva realizzata la propria bottega dietro quello che poi sarebbe diventato il cinema Pantera. Con i soldi ottenuti dalla commissione per la realizzazione della croce del Volto Santo la decisione di acquistare il locale con affaccio in Fillungo. Nel 1831 il suo discendente Luigi Carli decise di aprire un vero e proprio negozio, facendo realizzare le splendide vetrine che vediamo ancora oggi e che sono state modello anche per quelle delle botteghe di Ponte Vecchio a Firenze.

Di generazione in generazione l’attività è arrivata prima a Giuseppe e poi al figlio Pietro, titolare dal 1959. Con una curiosità: per secoli nella famiglia Carli si sono alternati sempre gli stessi nomi di battesimo, Carlo, Giuseppe, Luigi, Pietro e Biagio. Un alone di mistero degno di un romanzo dell’Ottocento, così come suggestive sono tante storie legate al negozio dei Carli.

Come la scoperta, negli anni Ottanta, che la cassaforte del caveau del Carli è di fatto un pezzo unico, visto che quello gemello, realizzato a Dresda per la Dresdner Bank, andò distrutto per i bombardamenti della Seconda Guerra mondiale. Sembra che questi fossero i primi esemplari di questo tipo di casseforti mai costruiti.

Pietro Carli ha mantenuto la grande tradizione di famiglia della ricerca di pezzi di antiquariato in tutto il mondo. Un’attività che gli ha consentito di tessere una rete di clienti importanti, che tuttora si rivolgono al negozio di via Fillungo per qualche pezzo unico. Ma la gioielleria più antica di Lucca, durante la vita di Pietro Carli, è diventata anche set per il cinema: nel 1953 Mario Soldati vi diresse alcune scene de “La Provinciale”, tratto dal libro di Alberto Moravia, che vedeva nei panni della protagonista Gina Lollobrigida.

Carli lascia la moglie Maria e i figli Giuseppe e Carla, la tredicesima generazione che continua l’attività di famiglia. I funerali si terranno mercoledì 14 ottobre alle 15 nella basilica di San Frediano. Alla famiglia Carli le condoglianze della redazione del Tirreno. —



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