Attenzione
Una mappa per superare le barriere architettoniche
lucca
Un questionario per contribuire a rendere Lucca più sostenibile e inclusiva, in una prospettiva futura che tenga conto di problematiche legate alla salute di ciascuno. Un progetto ad ampio raggio che, mentre fissa l’attualità, allunga lo sguardo negli anni a venire «poiché i normodotati e i soggetti sani di oggi potrebbero essere i disabili del domani» commenta l’assessore Serena Mammini che ha introdotto la conferenza stampa per illustrare l’iniziativa «finalizzata - spiega - a semplificare il movimento dei cittadini tra vie e piazze della città, troppo spesso segnate da ostacoli invisibili e difficili da superare non soltanto dai portatori di handicap, ma anche da chi non è più tanto giovane e in buona salute». L’amministrazione comunale si appella, dunque, a tutti i cittadini, affinché collaborino alla realizzazione di un piano per l’accessibilità urbana che consenta, non solo l’abbattimento di barriere architettoniche, ma anche di agevolare il libero movimento di ciascuno in ogni luogo, senza dover ricorrere all’aiuto di terzi.
Il questionario online è già disponibile sul sito del Comune di Lucca che in seguito provvederà a redigere una mappatura. Prima del centro storico, poi della periferia e infine delle frazioni più distanti. «Una volta individuati i luoghi in cui intervenire - aggiunge Mammini - dalle parole si passerà ai fatti, attraverso una ricognizione precisa e informatizzata delle criticità che i cittadini ci segnaleranno attraverso il questionario, delle quali faremo tesoro per trasformare la nostra Lucca in una città sostenibile, in grado di accogliere tutti e in qualsiasi condizione».
Per compilare il questionario - che sarà redatto in forma anonima - basta collegarsi entro il 15 novembre col sito del Comune e procedere per step, ricordando di salvare le risposte al termine. Dopo una prima sezione dedicata a fascia di età e area di residenza, l’indagine prosegue identificando il tipo di difficoltà segnalato e anche il mezzo con cui, ad esempio, si accede al centro storico. In tal caso, si procede con il riconoscimento del bisogno che determina lo spostamento, per invitare il cittadino ad alcune valutazioni, come il livello di fruibilità dell’ambiente urbano, tenendo conto di difficoltà nell’utilizzo di mezzi pubblici e privati e negli spostamenti pedonali. Insomma, un identikit dell’area urbana realizzato grazie alla “voce” dei cittadini. La redazione del piano di accessibilità è stata affidata dal Comune di Lucca a Leris Fantini, con un contributo iniziale di 18mila euro. Il “grosso” verrà con la partenza del progetto, quando si dovrà creare una squadra in grado di programmare il lavoro e procedere con gli interventi, seguendo le segnalazioni indicate nei questionari o sollecitate dall’amministrazione comunale. Senza considerare l’aggiornamento costante che richiede un progetto di tale portata «ma, afferma il professionista, sono certo che i risultati ripagheranno qualsiasi sacrificio e che presto arriveranno anche contributi importanti dalle istituzioni, perché il benessere ambientale e la salute dei cittadini non hanno prezzo e questo è un investimento imperdibile per la città». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google