Toscana
Dopo i lavori eseguiti al viadotto di Montramito oblazione per gli imputati
Luca Tronchetti / LUCCA
Si conclude con l’ammissione all’oblazione (oltre al pagamento di spese processuali per 18.900 euro) il processo che vede alla sbarra quattro persone, tra dirigenti e tecnici della Salt, accusate di ritardi e carenze nei lavori di manutenzione sulla Bretella e in particolare per i piloni del viadotto di Montramito da cui sono caduti in passato calcinacci. L’inchiesta della procura - datata 2017 - si era conclusa con il rinvio a giudizio degli imputati accusati di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina. Ora escono dal processo Fabrizio Larini, presidente del consiglio d’amministrazione della società autostradale ligure-toscana; Claudio Vezzosi, amministratore delegato; Daniele Buselli, incaricato della manutenzione del tratto a partire dal marzo 2015 e Alberto Binasco, delegato alla sicurezza stradale a partire dal maggio 2015. Il motivo? Il perito nominato dal giudice Michela Boi, nella sua relazione, conclude che, proprio in seguito all’indagine della magistratura, sono stati eseguiti e completati nell’estate del 2019 i lavori di messa in sicurezza. In sostanza, come precisa il legale Salt, è stata effettuata la manutenzione di talune parti del viadotto Montramito che presentavano fenomeni di ammaloramento superficiale, senza alterare la sicurezza e la staticità dell’infrastruttura. In effetti il sostituto procuratore Elena Leone aveva iniziato l’indagine in seguito a segnalazioni pervenute dagli abitanti di Massarosa in cui si parlava di calcinacci caduti vicino alle auto in transito o nei giardini sotto al viadotto. La relazione del perito escludeva pericolo di crolli dell’infrastruttura, ma segnalava che lo stato dei calcestruzzi e delle armature del viadotto non era ottimale. Da lì l’incriminazione e i lavori eseguiti. Proprio in forza di quei lavori eseguiti (con una spesa di svariati milioni) la legge consente agli imputati di poter usufruire, come rito alternativo al processo penale, dell’oblazione. Con il pagamento allo Stato di una somma di denaro prestabilita (circa mille euro) si estingue il reato contravvenzionale. Una depenalizzazione negoziata. Ora però i 4 funzionari Salt rischiano un nuovo processo legato alla caduta di calcinacci di tre sottopassi della Bretella nell’Oltreserchio che il 22 aprile 2020 che portò la la chiusura provvisoria di via di Fregionaia, via Casanova e via di Arliano. L’indagine è quasi conclusa, l’accusa è la medesima, ma i lavori di manutenzione in quel tratto della diramazione Lucca-Viareggio non sono ultimati. E se non lo saranno stavolta niente oblazione —
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