Il Tirreno

Lucca

San Concordio, al via il cantiere per la piazza coperta

I reperti archeologici che saranno rinvenuti verranno puliti e poi interrati 

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Ha preso avvio ieri mattina il cantiere per la costruzione della nuova piazza coperta - Officina del Porto a San Concordio.

L'appalto, che fa parte dei progetti Quartieri Social, ha un valore di 3.181.000 euro (importo complessivo del contratto) ed è stato aggiudicato lo scorso 30 gennaio al consorzio Research e Caec.

L’edificio che si andrà a realizzare, interamente destinato a finalità pubblica, sarà costituito da due parti principali: un grande portico aperto con un più piccolo edificio collocato al di sotto - organizzato su due piani - e l’accesso con ascensore al parcheggio sotterraneo. Gli spazi esterni, sempre secondo il progetto dell’amministrazione comunale, saranno caratterizzati da nuove alberature e altri elementi di verde attrezzato, con una piazzetta all’aperto progettata in modo da richiamare la funzione portuale del sito.

In questa prima fase del cantiere, la ditta procederà alla chiusura dell'area oggetto dell'intervento, dopo di che inizieranno le operazioni di pulizia. Da questi interventi saranno interessati anche i resti archeologici che insistono nei luoghi del cantiere: il tutto avverrà sotto la supervisione di un archeologo già incaricato da Erp in linea con le prescrizioni date dalla Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici di Lucca e Massa Carrara.

Per quanto riguarda invece i reperti che si trovano all'esterno dell'area di cantiere, questi saranno ripuliti in un secondo momento, utilizzando le economie dell’appalto o con risorse proprie del Comune. Al termine della fase di pulizia delle zone archeologiche sarà effettuato un sopralluogo con la Soprintendenza per verificare lo stato dei luoghi: a quel punto, fa sapere il Comune, « i reperti verranno ricoperti tramite terrapieni, in modo da eliminare ogni possibile interferenza fra le nuove opere e le evidenze archeologiche, ridurre al minimo l’impatto su queste ultime e verificare in corso d’opera soluzioni attuabili per rendere i reperti visitabili quando eventualmente le condizioni lo permetteranno. Infine, saranno organizzate le prime lavorazioni del cantiere dal punto di vista logistico».

Questa la fase preliminare che impegnerà la ditta alcune settimane. «Il cronoprogramma - prosegue l’amministrazione - prevede di gettare il solaio e di procedere allo svuotamento dell'interrato invaso dall'acqua della falda. Successivamente si procederà alla realizzazione dei manufatti, vale a dire il portico e l'edificio sottostante. Dopodiché sarà realizzata la parte dell'impiantistica e infine la sistemazione delle aree esterne». —



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