Sicurezza
Lo accoltella dentro al bar dopo un litigio per un cane
Massimiliano Pasquinelli arrestato dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio. Lesionata l’arteria femorale dell’avventore del locale ricoverato a Cisanello
/ LUCCA
Colpisce il rivale con una coltellata - sferrata al culmine di un banale litigio avvenuto in un bar - all’altezza dell’inguine lesionando l’arteria femorale con abbondante perdita di sangue. Una scena drammatica che avviene alle 19,20 all’interno del bar «Il Bocconcino» in via Cesare Viviani a Monte San Quirico. L’autore dell’aggressione - Massimiliano Pasquinelli, 55 anni, precedenti di polizia per ricettazione e porto abusivo di armi - viene bloccato dagli altri avventori del locale. Qualcuno, nel frattempo, provvede ad avvertire la polizia e un’ambulanza. L’accoltellatore finisce prima al pronto soccorso dell’ospedale San Luca e poi agli arresti domiciliari nella sua abitazione. Per la polizia, che ha avvertito il magistrato di turno, Elena Leone, è accusato di tentato omicidio e porto abusivo di coltello. Gli agenti della volante gli sequestrano l’arma utilizzata per ferire l’avventore: un coltello a serramanico con lama alta quattro dita. Possibile che, in seguito, il reato venga derubricato in lesioni gravi. E se il trentacinquenne lucchese è ricoverato all’ospedale Cisanello in codice rosso anche l’arrestato ha riportato una sospetta frattura al setto nasale visto che gli altri clienti del locale per disarmarlo hanno dovuto usare le maniere forti.
I FATTI
L’origine scaturisce da un cagnolino: il bastardino di Pasquinelli. L’uomo, stando all’accusa in preda ai fumi dell’alcool, entra nel locale con l’animale inzuppato dalla pioggia. E il cane va a scuotersi dall’acqua sulle gambe di una donna che si trova vicino al bancone. Lei protesta con il proprietario della bestiola e per tutta risposta riceve una serie di insulti e contumelie. A questo punto si mette in mezzo il trentacinquenne lucchese che gli fa notare come il cane in quello stato non può stare nel locale. É la goccia che fa traboccare il vaso. Pasquinelli tira fuori dalle tasche un coltello e colpisce il rivale. Urla, sangue, imprecazioni e i clienti che intervengono per atterrare e disarmare a pugni e calci l’accoltellatore. Il suono e i lampeggianti delle sirene della volante e delle ambulanze squarciano il buio della serata di pioggia. Al bar si è sfiorata la tragedia: l’accoltellato, stando ai medici, se la caverà. —
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