Vicini al territorio A Colognora la polizia celebra il suo patrono
Tante autorità, ma anche molti cittadini hanno preso parte alla ricorrenza dedicata a San Michele Arcangelo
Lucca
Anche il “come” è importante, e per questo diventa particolarmente significativa la scelta del questore Alessandra Faranda Cordella di aprirsi al territorio in occasione della festa della polizia, che ieri celebrava il suo patrono, San Michele Arcangelo.
Una ricorrenza, infatti, che non ha avuto come luogo di incontro e di riflessione la sola questura, ma che è andata oltre, uscendo non solo dalla sede di via Cavour, ma anche dai confini comunali. Un modo anche questo per far sentire la vicinanza della Polizia alla gente.
Dopo la deposizione, da parte del questore, della corona di alloro alla lapide che ricorda i caduti della Polizia di Stato, è diventata la frazione capannorese di Colognora di Compito, la sede per la celebrazione religiosa San Michele Arcangelo.
Una cerimonia, che ha visto molta commozione e anche una grande partecipazione. Di autorità, esponenti delle varie forze dell’ordine, di rappresentanti del mondo dell’associazionismo e, aspetto importante, di molti semplici cittadini, che anche così hanno voluto far sentire la loro gratitudine a chi, ogni giorno, lavora per la loro sicurezza.
A officiare la messa è stato l’arcivescovo di Lucca nonsignor Paolo Giulietti, alla presenza della comunità locale e numerose autorità della provincia, tra cui il prefetto Francesco Esposito, il rappresentante della Procura di Lucca, i sindaci di Lucca, Capannori, Altopascio, Porcari e Montecarlo, i comandanti dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Municipale di Capannori e dei Vigili del Fuoco, e l’Associazione Nazionale Polizia di Stato.
A sottolineare l’importanza dell’evento, anche per la sua collocazione, anche il sindaco di Capannori Luca Menesini cui, in un certo senso, è toccato fare gli onori di casa e che ha ringraziato il questore per la scelta di fare proprio del suo Comune la sede della cerimonia: «È la prima volta che la Questura festeggia il patrono fuori dal comune capoluogo, ed è stata una scelta precisa da parte del questore per mandare un messaggio forte e chiaro a tutti i cittadini, ossia che la Polizia di Stato si occupa della sicurezza di tutto il territorio provinciale e di tutti i cittadini che ci vivono». —
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