Italia
Svaligiato bancomat delle Poste e i ladri fuggono con 17mila euro
Colpo nella nottata tra martedì e mercoledì a San Martino in Freddana Sistema Atm messo fuori uso senza far scattare il sistema d’allarme
PESCAGLIA
Stavolta l’assalto al bancomat dell’ufficio postale di San Martino in Freddana non ha provocato danni. Nessuna esplosione con una miscela gassosa, nessuna macchina utilizzata come un ariete, nessun allarme che suona all’impazzata nella notte. I ladri, professionisti del crimine e forse pure geni dell’informatica, hanno praticato quattro buchi nell’apparecchio Atm, lo sportello automatico in dotazione a Poste Italiane. E l’apparecchiatura usata per il prelievo in modalità self di denaro contante, che viene addebitato direttamente sul rapporto bancario, si è aperta senza che il sistema antifurto collegato con le forze dell’ordine e gli istituti di vigilanza privata segnalasse anomalie di sorta. La sirena è rimasta muta e la gang ha potuto prelevare indisturbata. Un colpo che dovrebbe ammontare a 17mila euro. Un bottino che i malviventi avrebbero caricato su un’auto scomparsa nel buio. Ai carabinieri di Piegaio e a quelli del reparto operativo quindi non resta che visionare le telecamere esterne e qualche altro apparecchio di videosorveglianza disseminato nella zona di San Martino in Freddana e dintorni per cercare di arrivare alla cattura di questi «fantasmi» del crimine.
Il colpo è stato messo a segno alle 2,30 della notte tra martedì e mercoledì. Con un sistema ingegnoso e inedito. Sarebbe la terza volta che viene svaligiato un ufficio postale nel territorio toscano con le stesse modalità e nel giro di 72 ore. Per questo motivo gli inquirenti sono molto abbottonati. In particolare i bancomat presi di mira, tra cui quello di San Martino in Freddana, sarebbero i modelli Wincor2000xe, vulnerabili all’attacco degli hacker e installati un po’ ovunque in Italia e all’estero. Modelli con sistemi operativi obsoleti e più soggetti alla tematica della cyber security. Non si spiega, al momento, in altro modo come possono aver agito gli autori del colpo senza fare il minimo rumore e senza lasciare traccia.
L’ultima volta che i ladri colpirono lo sportello bancomat delle poste di San Martino in Freddana risale al 14 novembre 2015 quando, poco prima delle 4 della notte tra venerdì e sabato, i ladri fuggirono senza impossessarsi di un euro a causa dell’arrivo di una macchina di un istituto di vigilanza privato che passava lungo la strada provinciale di Camaiore e i cui occupanti si accorsero che qualcosa non andava e lanciarono l'allarme. Prima però la gang aveva commesso un altro furto ai danni di un’autocarrozzeria di Monsagrati. —
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