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Lucca

Il Pd lucchese al regolamento di conti

Panchieri: «Via la segreteria territoriale». Bonturi: «Subito la fase costituente». Nell’aria un riconoscimento per la Fazzi

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Chiuse le urne e lo scrutinio delle regionali, il Pd lucchese riparte con un’agenda fitta ma soprattutto con un bel problema da risolvere. Costruire l’unità invocata dai neo eletti assessori regionali sarà una vera impresa viste le tensioni interne. Il primo a uscire allo scoperto, nella sua abituale schiettezza, è il segretario del circolo Centro Storico del Pd di Lucca - un circolo che conta -, Roberto Panchieri. Le frecciate sono dirette a chi (il segretario territoriale Mario Puppa, il più votato in provincia per il consiglio regionale) «promette impegno per il futuro e chiede unità interna. Ma chi dice queste cose non è lo stesso che non è stato capace fin qui di costruirla questa benedetta unità?». Per Panchieri, il tentativo di tornare uniti impone due precondizioni, ovvero «azzeramento immediato della direzione territoriale (Puppa ha dichiarato sul Tirreno di ieri che non intende lasciare il suo ruolo di segretario, ndr) e discussione politica e solo politica su cosa significa essere partito del territorio e se si vuole davvero costruire un partito del territorio». Ultimo appunto di Panchieri: le candidature per le regionali.«I circoli sono stati umiliati», dice senza mezzi termini, denunciando «un’aria asfissiante» nel Pd lucchese.

Anche il segretario dell’unione comunale di Lucca, Renato Bonturi, riprende l’argomento. Più o meno la versione di Panchieri, ma più edulcorata. Esternata la soddisfazione perché il Pd a Lucca - seppure il risultato provinciale sia stato largamente a vantaggio del centrodestra - «si conferma prima forza elettorale e consolida il suo bottino di circa 11mila voti, molti sono i fronti su cui indirizzare il lavoro, in primo luogo l’aspetto organizzativo del Pd a Lucca. Dopo le fibrillazioni e le fuoriuscite seguite alla faticosa, traumatica, costruzione delle liste, è necessario un chiarimento e una fase costituente del partito a Lucca e provincia». Quanto alle alleanze, Bonturi è a favore: «Occorre costruire un campo politico ampio e competitivo per frenare l’avanzata delle destre». E poi i complimenti al neo presidente della Regione Giani, ai consiglieri eletti Puppa e Valentina Mercanti «e in particolare a Francesca Fazzi, prima dei non eletti Pd e consigliera più votata in assoluto a Lucca».

Il risultato della Fazzi e la sua disponibilità a prestarsi alla politica in uno scenario complicato come quello delle regionali hanno lasciato un’impronta importante nella sensibilità degli zingarettiani. Sembra che si stia pensando a un riconoscimento, oltre che alla sua impresa politica, alla statura dimostrata in campo culturale e non solo. A lei potrebbe andare la direzione di un ente culturale lucchese o forse anche regionale, visto l’ottimo rapporto instaurato con Giani, che ha voluto che si facesse un’iniziativa per la sua candidatura. —



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